Gargano: è già clima elettorale a Vico, il medico Scaramuzzo parte per primo

È già campagna elettorale a Vico del Gargano, che nel 2018 dovrà rinnovare il Consiglio comunale da 12 eletti più il sindaco. Non si sa ancora se ci sarà un election day per le amministrative nello stesso giorno delle Politiche del 4 marzo. Ma di certo in primavera la comunità vichese sarà chiamata ad esprimersi sull’operato dell’attuale sindaco, Michele Sementino, il quale ha già dichiarato di volersi ricandidare.

Ieri pomeriggio intanto uno dei competitor, il dottor Michele Scaramuzzo, ha presentato il suo progetto in un affollato auditorium del paese. A lui si sono legati mondi diversi. Non solo il Partito democratico di Nicolino Sciscio, ma anche la sinistra plurale e tante intelligenze del mondo delle professioni, come l’ex assessore Mario Monaco, il figlio dell’ex preside Afferrante, Tommaso Pio Dell’Aquila e tanti altri. “Non siamo un partito. Siamo partiti. Molto prima delle elezioni e in maniera pubblica. Le motivazioni sono semplici quanto dirompenti. Abbiamo una prospettiva più lunga di una campagna elettorale. La politica che non dà risposte concrete e parla a se stessa, non sarà mai percepita come affidabile. Vogliamo stare tra la gente, ascoltarla e stimolarla per entusiasmarci a vicenda.  Siamo tutti legati allo stesso filo”, ha detto Scaramuzzo, che si dice mosso dallo stesso spirito delle donne e degli uomini che lavoreranno al suo fianco.

“Con l’impegno di sempre. Per Vico”, è uno degli slogan. Quella di Scaramuzzo è una bella storia garganica. Il medico aveva tentato di diventare sindaco già 20 anni fa, nel 1998, senza esito. Perse contro l’apprezzatissimo campione di consensi Matteo Cannarozzi de Grazia. Oggi a 63 anni ci riprova, con una diversificata esperienza e minore orgoglio dissacratore, accettando consigli e suggerimenti. Scaramuzzo potrà contare anche sul buon apporto elettorale di Rocco Ruo, sposato con una vichese e abitante del paese di San Valentino.

La partita si preannuncia molto accesa. A correre per la poltrona da sindaco non è soltanto il primo cittadino uscente, che ha perso negli anni qualche pezzo e qualche alleato, pur mantenendo il rapporto con il progettista Massimo Fiorentino e Tiziana Casavecchia, ma anche la centrista incoronata dall’onorevole Angelo Cera, Raffaella Savastano, a cui potrebbe annettersi anche la proposta leghista del dirigente Daniele Cusmai. Non manca di nuovo neanche la carta dell’architetto e super dirigente Francesco Delli Muti, il quale potrebbe avere il consenso degli uomini vichesi legati all’assessore Leo Di Gioia, impegnati nell’Arif.   

Non si è schierato l’ex sindaco Luigi Damiani, che ha scelto per ora un profilo defilato. Scaramuzzo dal suo canto ha avviato una campagna di ascolto, per raccogliere impressioni e priorità dei cittadini. “Vogliamo darvi voce, e parlare di cosa possiamo realizzare insieme”, è l’appello.