Clinica barese in crisi, foggiani D’Alba-De Nittis pronti a rilevarla

Sono passati cinque mesi dalla decisione della regione Puglia di revocare gli accreditamenti nei confronti della Gestione e Management Sanitario s.p.a., la Gms di Capurso, per inadempimenti degli obblighi contrattuali e mancati pagamenti degli stipendi dei lavoratori. La Gms era titolare della convenzione con la Asl Bari, per l’erogazione, presso il presidio di riabilitazione “Padre Pio” a Capurso, di prestazioni di riabilitazione residenziale, diurna, poliambulatoriale e domiciliare.

I circa 170 dipendenti sono a un passo dal restare senza lavoro e i pazienti devono essere assistiti in una struttura a norma di legge. Il Gruppo cooperativo San Giovanni di Dio – Tre Fiammelle di Foggia, guidato da Raffaele Pio de Nittis, fa sapere di essere “disponibile a subentrare e farsi carico di dipendenti e pazienti, facendo seguito alla decisione della task force della regione Puglia, con a capo l’assessore Leo Caroli, di recepire manifestazioni di interesse, tramite avviso pubblico, per individuare un operatore economico in possesso di una struttura dotata dei previsti requisiti di legge e che si faccia carico dei lavoratori”.

D’Alba e De Nittis

“Il Gruppo cooperativo San Giovanni di Dio – Tre Fiammelle – scrivono in una nota – possiede tali requisiti e ha già richiesto parere di compatibilità presso i competenti uffici regionali, ha anche manifestato ufficialmente la propria disponibilità a garantire la salvaguardia occupazionale agli addetti all’assistenza diretta ed è disponibile a trasferire i pazienti in una nuovissima struttura ad Adelfia. Un luogo idoneo e a norma di legge, tenuto conto delle attività e delle prestazioni da erogare. A garanzia dell’operato del Gruppo cooperativo San Giovanni di Dio/Tre Fiammelle, si rammenta che lo stesso ha già preso parte, un anno fa, all’acquisizione dei presidi ospedalieri “Don Uva” (Bisceglie, Potenza, Foggia) contribuendo a salvaguardare circa 1.600 posti di lavoro”.

“Il Gruppo, inoltre – concludono -, gestisce in regime di accreditamento cinque grandi Rsa nella provincia di Bari e fornisce una serie di servizi a livello sociosanitario in tutto il territorio pugliese, garantendo occupazione a centinaia di lavoratori”.