Matrimoni da favola in provincia di Foggia, le nozze come occasione di vacanza. Da Lesina a Vieste

Il matrimonio, da protagonisti e da invitati, come possibilità di visitare territori poco conosciuti, per un’esperienza di viaggio che travalica l’invito e l’evento privato. Sempre più alla professionalità turistica si uniscono le capacità proprie di un wedding planner, interprete dei sogni degli sposi, ma anche vero e proprio mediatore culturale.

In provincia di Foggia, tutte queste abilità sono concentrate nella ricerca e nell’attività di Marita Campanella (in foto sopra), napoletana, ma naturalizzata foggiana da molti anni, la quale crede fortemente nelle potenzialità che la Daunia, il Gargano e il Tavoliere possono raccontare in tema di nozze. Il lancio della classica “location” nuziale si congiunge alla promozione del territorio e alla coscienza dei luoghi. Soprattutto per stranieri che desiderano sposarsi nel Mezzogiorno d’Italia.

Nell’immaginario comune, la Puglia coincide col Salento, basti guardare l’ultimo matrimonio miliardario di questa estate. Questo un po’ mi dispiace, ma sto lavorando a ribaltare questo assunto. I profumi, i sapori, le distese di ulivi, il mare cristallino, le masserie e le ville totalmente immerse nella più genuina e spettacolare natura: questa è la Puglia, che non è soltanto la parte finale del tacco dell’Italia, ma anche la Puglia Nord, che io cercherò di far diventare un luogo incantato”, spiega la speciale wedding planner a l’Immediato. 

Tra le antiche masserie, dimore storiche, tenute e palazzi nobiliari della Capitanata, Marita Campanella sta operando molto a Cerignola, con le Tenute San Lorenzo, che definisce “un capolavoro di bellezza immerso in un suggestivo scorcio di paradiso mediterraneo”.

“Nella Puglia Nord, non c’è nessuno che riesce a promuovere adeguatamente il territorio puntando sui matrimoni- continua- Io non faccio fiere, mi concentro su pochissimi appuntamenti e tra questi Buy Wedding in Italy a Bologna, una fiera b2b. Sono nata a Napoli, la patria dei matrimoni, e vivo a Foggia. Qui rispetto alla Campania faccio uno sforzo in più, vorrei promuovere molto di più i paesi. Uno dei gap della provincia è senza dubbio l’assenza di un aeroporto. Immaginiamo che uno straniero voglia venire a sposarsi sul Gargano. Deve arrivare a Bari, poi da Bari e Foggia e poi continuare ancora. I trasporti attuali non ci aiutano. Non voglio illudermi che con il Gino Lisa le cose cambierebbero totalmente, ma di certo tante attività avrebbero una spinta a muoversi”.

L’esempio di tale “pigrizia” subordinata alle condizioni date da parte degli operatori dell’accoglienza e della ristorazione arriva proprio dalla fiera di Bologna. “Nessuno è voluto venire col mio network Daruma, ovviamente non ci sono andati neppure da soli. Solo 5 location, da Cerignola in giù, hanno accettato la sfida”, confida l’organizzatrice con rammarico.

In altri territori più avvezzi al turismo, Marita Campanella riesce, infatti, a metter su matrimoni da favola, che diventano occasione di una vacanza per tutti, sposi e invitati. Come quello organizzato lo scorso 17 giugno, con una coppia assai originale per il suo stile di vita, sposatesi con rito civile nel Maschio Angioino a Napoli, per la quale l’imprenditrice del wedding ha ottenuto anche la presenza del sindaco, Luigi De Magistris.

“Qui in Capitanata tutto si muove molto lentamente. Eppure ci sono location bellissime come quelle di Mattinata, la Locanda del Carrubo e La Casa e il Mare. Chi ha compreso la forza del wedding è il Gattarella Resort. Dappertutto in provincia di Foggia ci sono dei castelli molto particolari, ma tanti, a cominciare da quello di Manfredonia non sono ancora autorizzati ai matrimoni”, argomenta. Di recente, ha sperimentato l’attrattività di Peschici con un “inspiration wedding” sul trabucco, non un matrimonio vero, ma una sorta di prova, di setting fotografico a Monte Pucci. “Sto cercando di promuovere un matrimonio non convenzionale, ma da sola non ce la posso fare. Fortunatamente la Regione Puglia ha creato una sezione per il wedding”.

Quali sono le maggiori difficoltà per chi sceglie questo mestiere? Ci sono molti improvvisatori, vero? “Certo. La difficoltà maggiore è far capire cosa sia davvero il mio lavoro, molti banalizzano e credono si tratti di qualcuno che semplicemente ti fa arrivare la bicicletta fiorata sul sagrato. Non rispettano la professionalità. Nella mia carriera ho dovuto imparare a gestire tutte le fasi del matrimonio. Seguire la regia di un intero evento nuziale significa verificare che tutto sia andato bene e prevedere un piano b, nel caso di pioggia ad esempio, che sia altrettanto performante per gli sposi e i loro invitati”.

La coppia che si rivolge al professionista sa che il wedding planner vende anzitutto certezze. Il fotografo o il fioraio non può venir meno all’ultimo momento, ad esempio. Non ci sono falle nell’evento. Si va alla ricerca del “giorno più bello” perfetto. 

“Per organizzare un matrimonio servono dai 9 ai 15 mesi, bisogna sentire tutti i fornitori, accompagnare la coppia per la scelta di alcune forniture. Inoltre la wedding deve dare un tono al matrimonio. Deve raccontare una storia, presentare un’idea che accompagni i due sposi per tutta la festa. Spesso invece si notano tanti colori e tanti gusti. Un’arlecchinata”.

Dove ha più successo in Capitanata? Cosa chiedono i futuri coniugi? “Chi ci tiene di più sono le coppie della provincia, perché accade nei piccoli paesi, che nasca la competizione tra le spose. La gente mormora, c’è la paura ad essere criticati e quindi si è disposti a mettersi più in gioco. Poi organizzo molti matrimoni per ragazzi che vivono fuori, i classici destination wedding, sia in entrata sia in uscita. Per aprile 2018, promuoverò un lato della Puglia bella, Lesina”. Marita potrebbe decidere di usare la suggestiva e sognante piattaforma sul lago.

Sono ancora poche le spiagge della provincia autorizzate alle nozze, solo Vieste si sta attrezzando al wedding. Se pure vi sono locali o lidi che ne ospitano, si tratta di “finti matrimoni”, allestimenti, perché il rito civile si è già avuto in Comune.

Nel carnet di Marita Campanella non manca il capoluogo. “Finalmente Foggia ha anche la Sala Fedora, un posto davvero unico. In gennaio ci sarà un evento da non perdere”, annuncia. Per una “ode al giorno felice”, nel quale gli sposi indosseranno le loro facce di futuro per stringersi la mano.

Info su pagina Facebook: Marita Campanella Ho.Re.Ca Advisor & Event Planner