“Diario peruviano”, il viaggio sulle Ande col Servizio Civile. Storia di un giovane foggiano

Roberto d’Amato è volato a 11 mila km di distanza dalla sua città, Foggia, per vivere un’esperienza di Servizio Civile all’Estero con l’associazione “Movimento Sviluppo e Pace”. Un lungo viaggio fatto di incontri, di scambi, di condivisioni. Un percorso di crescita personale in cui ha incrociato storie, volti, persone. Ma anche usi, costumi e tradizioni della comunità di Pomabamba, microscopico pueblo sulle Ande peruviane. E’ qui che per un anno ha lavorato come educatore ed insegnante a stretto contatto con i ragazzi e le ragazze che frequentano due scuole professionali dei Padri Oblati di San Giuseppe. Perché l’istruzione e la formazione sono gli unici strumenti a disposizione dei giovani che provengono da zone rurali disagiate, per potersi costruire un futuro lavorativo.

Nel libro “Diario peruviano”, pubblicato da edizioni fogliodivia, Roberto libera sensazioni, riflessioni, stati d’animo e ci accompagna su quelle montagne per guardare da vicino la vita di quella popolazione e per richiamare il nostro senso di responsabilità e apertura verso l’altro.
Il libro, che contiene anche 14 fotografie a colori, si candida a diventare strumento prezioso per tutti quei ragazzi che hanno voglia di vivere un’esperienza di Servizio Civile all’Estero e di mettersi a disposizione dei più poveri. Acquistando il libro “Diario peruviano” sarà possibile contribuire a sostenere i percorsi formativi dei ragazzi e delle ragazze che frequentano le scuole professionali dei Padri Oblati di San Giuseppe a Pomabamba..

Biografia. Roberto d’Amato è nato a Foggia nel 1983. Dopo gli studi universitari a Milano ha iniziato a girovagare unendo la passione per il viaggio con il desiderio di cambiare il mondo un pezzo alla volta. Ha collaborato alla scrittura di Ghana Blog (Carabà Edizioni), racconto illustrato della sua prima missione in Africa. Attualmente opera in Albania con un’organizzazione non-governativa italiana, occupandosi di inserimento lavorativo di giovani, inclusione sociale di bambini rom e persone con disabilità, promozione del volontariato internazionale e sviluppo rurale.





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