“Chi tocca questa statua tocca la città”. Foggia celebra Il viaggiatore, sindaco per un giorno

“Devo ringraziare il Rotary per aver riconsegnato questa opera. Un segnale di amore verso la città. Chi tocca questa statua tocca la città. Il bene comune appartiene a tutti, non al sindaco. Dobbiamo avere accortezza e vigilanza”. Franco Landella se la prende con gli ignavi e cita Dante per parlare di coloro che girano la testa dall’altra parte piuttosto che denunciare. Parole espresse in occasione della manifestazione di stamattina sul Piazzale Vittorio Veneto, dinanzi alla stazione dove i presenti hanno festeggiato il restauro e la reinstallazione dell’opera “Ritorno a casa” più comunemente conosciuta come “Il viaggiatore”, dono del Rotary Club Foggia alla città nel 2014 e oggetto di atti vandalici prima dell’estate.

Presenti alla manifestazione, oltre al Presidente del Rotary Francesco Corvelli, all’autore della statua il Maestro Leonardo Scarinzi e ai soci del R.C. Foggia, il sindaco di Foggia Franco Landella, l’assessore alla cultura Anna Paola Giuliani, l’assessore all’ambiente Francesco Morese, il presidente del consiglio comunale, Luigi Miranda e il Past District Governor del Rotary International Distretto 2120 Rocco Giuliani, Istruttore Distrettuale.
Consegnate targhe al Comandante di Polizia locale Romeo delle Noci, al Maresciallo Antonio Basile e all’Istruttore di polizia locale Stefano Berardino che hanno, con le loro indagini, permesso l’identificazione degli autori del danneggiamento. Indagini che si sono sviluppate attraverso il fondamentale ausilio delle telecamere sulle quali Landella ha marcato molto l’attenzione durante il suo intervento: “È stata la mia amministrazione ad installarle per attenuare i fenomeni criminali in questa zona”. Oltre alla videosorveglianza, si è rivelata decisiva anche l’analisi dei profili Facebook dove è emerso che uno dei vandali, un cittadino tunisino, era arrivato persino a vantarsi di tale ignobile gesto. “Questa persona deve vergognarsi anche perché fa del male a tanti suoi connazionali onesti”, la conclusione del sindaco di Foggia.