Emergenza rifiuti, a Cerignola si aggiunge la grana Deliceto (che ha finito le volumetrie)

Cerignola chiusa, Foggia con le code di compattatori in fila per entrare e Deliceto ha terminato le volumetrie. Dopo l’emergenza rifiuti a Cerignola, nei Reali Siti e nei paesi della BAT (Margherita, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli) che compongono il CIA FG4, cade una nuova tegola sulla gestione dei rifiuti in Capitanata e a darne notizia è il presidente della provincia di Foggia Francesco Miglio, che ha chiesto un incontro urgente con il Commissario ad Acta dell’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti, Gianfranco Grandaliano, in vista dell’esaurimento delle volumetrie della discarica di soccorso dell’impianto di Deliceto, dove la gran parte dei comuni della Capitanata conferisce i rifiuti. La data prevista per l’esaurimento della discarica è il 30 ottobre. Poi, i comuni finora afferenti a Deliceto dovranno scaricare i loro rifiuti indifferenziati in una discarica in provincia di Taranto, mentre la quota destinata al recupero energetico andrà al termovalorizzatore di Manfredonia, con un aumento notevole dei costi per il trattamento dei rifiuti.

Una brutta notizia che segue l’emergenza innescata a Cerignola e Reali Siti, dove l’attività degli impianti di Forcone Cafiero è stata sospesa in seguito al fallimento della società bulgara che aveva garantito le fidejussioni presso la Regione Puglia. Così i rifiuti del Consorzio Fg4 vengono dapprima trattati a Foggia per poi spostarsi verso Grottaglie per lo smaltimento. Solo che nelle scorse ore le città sono stati letteralmente sepolte dai rifiuti, dimezzati con sia grazie alla pur lenta ripresa della raccolta che grazie ai roghi appiccati da ignoti. A spiegare cosa sia successo nei comuni del CIA Fg4 è lo stesso Gianfranco Grandaliano, che imputa a intoppi gestionali interni i disguidi creati nelle città: “Quale emergenza? Si tratta di problemi gestionali. Abbiamo dislocato i rifiuti di Cerignola e dei Reali Siti a Foggia, mentre la BAT si sposta verso Conversano e Manduria. È chiaro, però, che se non si organizza in maniera efficace il servizio di trasporto può capitare che si creino code presso gli impianti. Non ci sono rifiuti in più da smaltire, anzi, non abbiamo dato alcuna deroga agli impianti di Foggia, che continuano ad accogliere meno delle 500 tonnellate autorizzate. Se si mandano tutti i compattatori a scaricare alla stessa ora non è un problema strutturale”.

Sono state ore di apprensione tra Cerignola, BAT e Reali Siti, tanto che diversi sindaci, da Dino Tarantino di Orta Nova a Francesco di Feo di Trinitapoli, anche per questioni legate al management dell’azienda, hanno inchiesto un intervento deciso della Regione nella gestione della patata bollente SIA srl. “Siamo in fase di valutazione, per il momento non si è mai parlato di cifre. A breve scioglieremo le riserve”, ha specificato Grandaliano. La discarica di Forcone Cafiero, che ha esaurito le volumetrie nel 2015, era stata autorizzata già all’ampliamento con la costruzione del VI Lotto, ma poi, per scelte della nuova presidenza, i lavori non sono mai partiti ed oggi si ha difficoltà a trovare istituti bancari pronti a finanziare il lotto. Come se non bastasse, anche Deliceto a giorni terminerà le volumetrie disponibili.





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