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Home - Male l’esordio dell’Angel Manfredonia contro il Corato. “Difendere meglio per arrivare in alto”

Male l’esordio dell’Angel Manfredonia contro il Corato. “Difendere meglio per arrivare in alto”

Di Redazione
2 Ottobre 2017
in Sport
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Il profumo dell’esordio casalingo regala sempre emozioni particolari. E così è stato. Ma l’Angel Manfredonia, di fronte ad una cornice di pubblico notevole, contro il Corato gioca col fuoco e si scotta, non riuscendo a conquistare la prima vittoria casalinga in campionato. L’ approccio iniziale dell’ Angel non è dei migliori, un rischio troppo grosso contro una squadra di attaccanti esaltati dall’ottima vena al tiro dalla lunga distanza. Il risultato finale promuove a pieni voti gli ospiti di coach Marco Verile, trascinati da Stella, Morresi e da un sorprendente Bagdonavicius, mentre ai sipontini, padroni di casa, non basta una prestazione tutta cuore e volontà, in una giornata in cui tutto è girato storto.
Il Corato approfitta del negativo approccio alla gara dei padroni di casa, che subiscono oltremodo la capacità difensiva degli ospiti. Parziale di 14-18 per la squadra ospite che ringrazia per le maglie sdrucite di una difesa di casa gelatinosa. Alla prima sirena il Corato è avanti, ma l’ Angel, sotto nel punteggio alza l’intensità difensiva e con lo splendido e proverbiale pressing di Gramazio e Sansone aggancia i coratini sul 30-30. Ma l’enorme sforzo profuso dall’Angel si ferma davanti ai meriti del Corato, preciso e lucido nella circolazione di palla. Si va al riposo lungo sul 34-38 con una realizzazione ospite allo scadere del tempo particolarmente contestata dai padroni di casa.
 
Al rientro dagli spogliatoi una sorpresa amara: coach Ciociola si vede comminare una seconda sanzione per delle proteste reiterate nel tunnel ed è costretto a non poter riprendere il suo posto, mentre la sua squadra sembra non riuscire ad acciuffare il filo della partita. Alle percentuali basse dalla lunga distanza (4/18 dai 6,75 e 7/14 dalla linea della carità) si aggiunge Jonikas che finisce per pagare con i troppi falli personali le vagonate di energia spese in difesa, pur battendosi fino all’ ultimo pallone in attacco. Il punteggio di 57-64 certifica il vantaggio ospite alla fine del terzo periodo.
Nell’ ultima frazione Manfredonia è sempre poco lucida nella gestione della partita, cosicchè ogni punto costa enormi sacrifici, mentre Bagdonavicius (classe 1991) prende per mano i suoi piazzando delle giocate in difesa ed in attacco che colgono di sorpresa i padroni di casa, costretti a chinare impietosamente la testa sotto i colpi di una squadra che non ha sbagliato nulla, dimostrandosi un gruppo che gioca senza accusare cali di tensione e di intensità.
Il risultato al suono dell’ultima sirena è di 63-69,  a vantaggio di una squadra coraggiosa, il Corato, mentre l’Angel si ferma ad aspettare il prossimo treno per dimostrare personalità ed esperienza a questi livelli. Il primo scivolone per i ragazzi biancoazzurri però, ha un peso specifico altissimo in considerazione dell’avversario e dei suoi tratti distintivi, ovvero una diretta concorrente al vertice.
A fine gara, il coach Ciociola ha così analizzato la gara: “Abbiamo incontrato una squadra temibile con un roster notevole. In settimana avevo avvertito i miei ragazzi sulle insidie della gara. Per vincere avevo chiesto organizzazione in difesa ed equilibrio in attacco, ma evidentemente non ci siamo riusciti. Se vogliamo arrivare in alto dobbiamo difendere meglio, resistere alle pressioni altrui ed aumentare le percentuali al tiro”.
Prossima gara per l’ Angel, chiamata a riscattarsi prontamente, è l’impegno in trasferta di domenica prossima a Santeramo.
Tags: Angel ManfredoniaCoratoesordioMarco Verileriscatto
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