La forza dei tre punti e la convinzione di poter stare in B. Stroppa: “Ce la faremo”

Quattro giorni dopo la prima vittoria stagionale in Serie B – dopo 19 anni – a Carpi, il Foggia torna oggi in campo a Brescia, contro la squadra di Roberto Boscaglia, allo stadio “Mario Rigamonti”. Alla vigilia del match ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero, Giovanni Stroppa. “Finalmente sono stati fatti passi in avanti. Arrivavamo da buone prestazioni ma non si riusciva a vincere. Il risultato è stato importante e determinante per tutta la squadra. Sono punti che ci danno forza e mi auguro che siano solo la base dalla quale ripartire”.
 
La gara, valevole per la 6^ giornata del campionato cadetto, è in programma, alle ore 15. “Affrontiamo una squadra che per nome, blasone e giocatori è da temere – ha commentato Stroppa -. Il Brescia è una squadra abituata a fare la categoria, oltretutto da protagonista, un po’ come la Juventus in Serie A. Noi partiamo dalla consapevolezza di farcela, questo sicuramente è un fattore che ci mancava. Giocheremo contro il 3-5-2, come è accaduto anche nelle ultime partite; a livello tattico quindi, non cambieranno i movimenti. Antonio Caracciolo è un giocatore importante in attacco. Lo stesso vale per Roberto Boscaglia che ha dimostrato di essere, oltre che un allenatore anche un valore aggiunto per la B. La sua è una squadra che ha qualità nel palleggio e nelle finalizzazioni. In campo, però, ci saremo anche noi – ha detto il tecnico rossonero -. Cercheremo di portare la nostra identità. Ogni partita, come si dice, ha una storia a sé”.
 
3 turni (uno ancora da disputare) in 7 giorni: un bilancio ancora da mettere a punto per mister Stroppa. “Se guardo i risultati, dico che il bilancio non è ancora soddisfacente, nonostante la vittoria di Carpi. Di sicuro a livello psicologico ci siamo tolti la condizionante di poterci stare in questa categoria. Ad Avellino abbiamo fatto un passo falso che, credo sia stato dimenticato, anzi, di quella partita la squadra ne ha fatto tesoro. Sono convinto – ha aggiunto – che in B bisogna muoversi sempre, anche a piccoli passi, per smuovere la classifica”.
 
La tappa al “Rigamonti” di Brescia è per Giovannino un gradito ritorno, non solo come ex calciatore ma anche perché torna nella sua città, dove da anni risiede con la famiglia. Da calciatore, dal 1999 al 2000, Stroppa è stato protagonista della scalata dalla B alla A, della squadra lombarda. “Non mi piace parlare della mia carriera calcistica, sono trascorsi tanti anni ormai – ha dichiarato -. Vivo qui e col tempo sono diventato anche tifoso del Brescia. Ma credo che saranno emozionati di più i miei figli”.