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Home - Altri rinforzi contro la mala foggiana. E i carabinieri cambiano lo scacchiere

Altri rinforzi contro la mala foggiana. E i carabinieri cambiano lo scacchiere

Di Redazione
21 Settembre 2017
in Cronaca
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Cambia e si rafforza lo scacchiere dell’Arma dei Carabinieri in provincia di Foggia. Circa 50 unità si vanno ad aggiungere ai 192 (di tutte le forze dell’ordine) arrivati a seguito della strage del 9 agosto e della riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è tenuto il giorno successivo a Foggia presieduta dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti. L’Arma ha immediatamente attivato un rinforzo straordinario che si compone di unità delle Compagnie di Intervento Operativo e di Supporto Arma Territoriale dei Battaglioni Puglia, Calabria e Sicilia, in aggiunta a quelle già dislocate nei mesi precedenti nelle aree considerate più “calde”, destinate ad incrementare l’attività di controllo del territorio, unità degli Squadroni Eliportati Carabinieri Cacciatori di Calabria, di Sardegna e di Sicilia, una squadra del Reparto Crimini Violenti del ROS Centrale, per un contributo specializzato alle indagini, investigatori provenienti dagli altri  quattro Comandi Provinciali della Puglia, sempre a supporto delle indagini e, infine, ulteriori unità del ROS per le esigenze del neo istituito Nucleo Anticrimine di Foggia. 

Pur essendo questi rinforzi destinati a rimanere a disposizione fintanto che ve ne sarà l’esigenza, il Comando Generale dei Carabinieri, sulla base dei dati esperienziali forniti dal Comando Provinciale di Foggia, ha comunque convenuto sulla necessità di adottare importanti provvedimenti a carattere permanente finalizzati ad accrescere ulteriormente il potenziale degli assetti investigativi e di controllo del territorio operanti.

Di particolare rilevanza il cambio di dipendenza della Tenenza di Vieste dalla compagnia di Vico del Gargano a quella di Manfredonia, e della Stazione di Cagnano Varano, dalla Compagnia di San Giovanni Rotondo a quella di Vico del Gargano. Ciò garantirà uno sviluppo delle attività investigative e di controllo del territorio più aderente alla geografia criminale dell’area. “Non aveva senso – ha detto stamattina in conferenza stampa, il comandante provinciale Marco Aquilio – che la compagnia di Manfredonia si fermasse a Mattinata e Macchia”. D’altronde le recenti indagini hanno svelato legami e alleanze tra i clan di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste. La compagnia di San Giovanni, invece, si occuperà delle sole Rignano e San Marco in Lamis. 

Disposto, inoltre, il potenziamento del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, incrementando gli organici e creando la Sezione “Misure di Prevenzione” al comando di qualificato Ufficiale, in modo da incrementare le capacità di contrasto alla criminalità organizzata sviluppando una più sistematica azione di aggressione ai patrimoni delle locali consorterie. Previste 15 unità specializzate.

Infine, l’incremento organico delle Aliquote Operative delle Compagnie Carabinieri di Manfredonia, San Severo e Vico del Gargano nonché delle rispettive Aliquote Radiomobile in modo da assicurare attività investigative più complesse anche a livello Comando Intermedio e di garantire la presenza di più pattuglie per ogni turno di servizio.

Tutto ciò è l’esito di un approfondito studio e di una valutazione del problema effettuati in prima persona dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che nei giorni successivi alla strage ha effettuato un’approfondita visita a tutti i reparti dell’Arma di Foggia per avere direttamente dagli uomini e donne che lavorano ogni giorno sul territorio gli elementi di valutazione necessari ad adottare un provvedimento di tale portata. 

Si tratta di uno sforzo notevole e concreto sostenuto dall’Arma dei Carabinieri a vantaggio di un territorio meraviglioso ma complesso come quello della Capitanata. Le misure sopra illustrate sono operative dal 15 settembre e in questi giorni si sta provvedendo ad affinare gli ultimi dettagli operativi. 

Tags: carabinieriFoggiagarganoManfredoniaMarco Aquilio
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