Mafia del Gargano, condanne ai “pezzi da novanta” nel processo ‘Età moderna’

Mario Luciano Romito

Processo “Età moderna” a 14 tra manfredoniani, mattinatesi, viestani e foggiani accusati a vario titolo di de­tenzione illegale di armi e spaccio di droga. Il tribunale del capoluogo, nelle scorse ore, ha inflitto tre anni di reclusione all’imputato più noto, Mario Luciano Romito, esponente dell’omonimo clan attivo soprattutto tra Manfredonia e Mattinata. L’uomo, 50 anni, è stato condannato anche al pagamento di 4mila euro di multa per concorso in detenzione illegale di armi. Nell’ambito della guerra tra i Romito e i Libergolis di Monte Sant’Angelo, Mario Luciano Romito è anche sfuggito a due agguati mortali. Una sorta di “miracolato” dato che rimase illeso nel 2009 dopo l’esplosione dell’auto su cui viaggiava, mentre nel 2010 venne ferito durante una sparatoria nella quale fu ucciso il nipote che era in sua compagnia. 

Gli altri 9 condannati in primo grado sono An­tonio Alfarano, 50 anni di Foggia, cui sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi e 7mila euro di multa perchè avrebbe ceduto hashish a due viestani nel centro gar­ganico nel febbraio 2011. Pasquale Co­langelo, 50 anni, viestano, riconosciu­to colpevole di concorso in due episodi di spaccio e condannato a 3 anni e 8500 euro di multa.  Francesco Pio Gentile, 49 anni di Mattinata accusato di armi e droga e condannato a 5 anni e 6 mesi e 4mila euro di multa. Antonio Iannoli 26 anni, viestano, cui sono stati inflitti 2 anni e 10 mesi e 8mila euro di multa per due episodi di droga. E ancora, Stefano Langi, 33 anni di San Giovanni Rotondo, condannato a 2 anni e 8 mesi e al pagamento di 7200 euro di multa per spaccio di droga. Marcela Vrablikova, 36 anni, ceca ma residente a Mattinata, condannata a 2 anni e 10 mesi e 8mila euro di multa per due episodi di droga. Ervin Shima, 36 anni, albanese residente a Vieste, con­dannato a 3 anni e 8500 euro di multa per concorso in un episodio di spaccio di droga. Silvio Stramacchia, 29 anni, viestano, cui sono stati inflitti 4 anni e 2 mesi e una multa di 10mila euro per 4 episodi di droga. Infine, Felice Zillo, 39 anni, di Vieste che ha subìto la pena più severa: 7 anni di carcere e 5mila euro di multa per spaccio.

Assolti “perché il fatto non sussiste”, i viestani Giuseppe Cardone, 41 anni, Massimo Ragni, 44 anni e Antonella Valentini, 41 anni, inizialmente accusati di detenzione di droga. “Non si procede” nei confronti di Vincenzo Ve­scera, in quanto morto ammazzato nella guerra di mafia che sta insanguinando Vieste negli ultimi mesi. Il giovane era imputato per alcuni episodi di spaccio.

Oltre ai 14 soggetti giudicati dal tribunale dauno, ci sono altri 16 imputati che optarono per il rito abbreviato (sconto di un terzo della pena) e che dopo il pro­cesso d’appello ha contato 9 assoluzio­ni e 7 condanne.