Cerignola e Ascoli nel mirino dei carabinieri, 4 arresti per reati vari

Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Cerignola, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento e di controllo del territorio, hanno tratto in arresto 4 persone. Il primo a finire in manette è stato Pietro D’Angelo, classe ’66, di Canosa di Puglia. L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Canosa, è stato sorpreso dai militari del Nucleo operativo per le strade di Cerignola, e più precisamente nei pressi di via Manfredonia, in violazione della misura cui era sottoposto. 

Tratto in arresto Danilo Pio Di Donato, classe ’98, di Cerignola. Durante un servizio di appostamento, i militari lo hanno sorpreso mentre stava cedendo hashish a un altro giovane. Immediatamente bloccato e perquisito, Di Donato è stato trovato in possesso di varie stecchette di hashish del peso complessivo di circa 8 grammi, oltre che di denaro contante, frutto dell’attività di spaccio. Controllato anche il motorino sul quale il giovane viaggiava, che risultava avere il numero di telaio alterato e la targa contraffatta. Per tali ragioni è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere dei reati di spaccio e ricettazione.

A Cerignola e Ascoli Satriano, invece, i militari delle stazioni locali hanno arrestato due persone in esecuzione di altrettanti ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica di Foggia. Si tratta di Antonio Caputo, classe ’70, cerignolano, e di Potito Ferreri, classe ’68, di Ascoli Satriano. Il primo, riconosciuto colpevole di una truffa, sconterà ai domiciliari la pena residua di un anno e 10 mesi, mentre il secondo, colpevole di spaccio di stupefacenti, dovrà espiare, sempre ai domiciliari, la pena di un anno e 7 mesi di reclusione.