• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - In 38 ammassati nella stiva, l’inferno dentro una barca di lusso

In 38 ammassati nella stiva, l’inferno dentro una barca di lusso

Di Francesco Pesante
13 Giugno 2017
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un’imbarcazione a vela battente bandiera del Delaware (Stati Uniti d’America). Peccato che ci fosse la v invece della w. Un errore che ha tradito i tre scafisti ucraini che si spacciavano per turisti americani, al fine di passare inosservati e scaricare migranti sulle coste del Gargano. I tre, inoltre, non conoscevano nemmeno una parola di inglese. “Grazie a un’indagine da manuale, piena di pathos e colpi di scena, abbiamo scoperto come questi soggetti utilizzavano le coste del Gargano per lo sbarco di numerosi profughi”. Queste le parole del sostituto procuratore Francesca Pirrelli che stamattina, a Foggia, ha raccontato alla stampa i dettagli dell’operazione “Pathos”. Ben tre gli sbarchi negli ultimi tre mesi sul Gargano. Per circa 200 migranti. L’ultimo, però, è stato ricostruito dagli investigatori in tutti i suoi particolari. A cominciare dalla partenza, avvenuta in Turchia. Ogni migrante, in base alla distanza tra luogo di residenza e porto, ha pagato tra i 7000 e gli 11000 euro per salire a bordo della barca a vela. Ben 38 persone (10 uomini, 11 donne e 17 bambini) hanno viaggiato per otto giorni ammassati nella stiva della barca, a rischio asfissia, con un solo bagno a disposizione e i soli viveri recuperati prima di salpare.

Un inferno dentro una barca di lusso. Questa la nuova frontiera del business dei migranti. Gli scafisti, probabilmente sostenuti dalla criminalità locale che potrebbe aver indicato i luoghi dove sbarcare, utilizzano imbarcazioni insospettabili ad una prima occhiata. Bravi sono stati gli investigatori della Guardia di Finanza ad intuire il tranello. I tre scafisti sono stati bloccati poche ore dopo lo sbarco dei profughi in località Porto Greco tra Vieste e Mattinata. La barca era stata già totalmente ripulita. “In questo sono stati diabolici”, il commento degli uomini delle fiamme gialle. Tutto sembrava tranne una stiva che qualche ora prima ospitava 38 persone in condizioni da terzo mondo. Ma l’errore grammaticale sul nome dello Stato americano e la mancata conoscenza della lingua inglese da parte dei tre, ha svelato l’arcano. Dopo le foto segnaletiche, sono stati gli stessi profughi a riconoscere nei tre soggetti gli scafisti che dalla Turchia li avevano dirottati sul Gargano. Manette ai polsi per Serhii Nikolaiev, 44enne comandante dell’imbarcazione, Volodymir Yarush, 43enne e Vitalii Khmelyk, 30enne. Tutti nati in Ucraina.

Indagini sono ancora in corso per risalire ai reali proprietari della barca a vela e ai presunti complici italiani. “Gargano e Salento – hanno evidenziato durante la conferenza stampa in Procura – stanno diventando sempre più mete degli sbarchi di clandestini”.

strage migranti

Tags: FoggiagarganoGuardia di FinanzaMigrantioperazione Pathos
Articolo precedente

Marito violento a Foggia, in manette dopo 20 anni di maltrattamenti

Articolo successivo

Monte Sant’Angelo, inizia l’era di D’Arienzo. “Partiamo da dieci priorità”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024