Shock a San Severo, duplice omicidio. Uccisi marito e moglie

Duplice omicidio a San Severo. Uccisi con una mitraglietta, all’interno di una profumeria di via Don Minzoni, Nicola Salvatore detto “Nicolin dieci e dieci” e la moglie, le cui generalità non sono state ancora divulgate. I due, gestori dell’attività commerciale, erano i genitori del 17enne che la notte del 6 ottobre scorso uccise Mario Morelli, 17enne sansevereseSul posto la polizia che indaga sull’accaduto. Non si esclude che il fatto di sangue possa essere legato a quell’altro tragico episodio. Salvatore già a dicembre scorso fu vittima di un agguato in corso Di Vittorio, quando venne raggiunto da un proiettile all’addome. In quell’occasione era in compagnia di un altro pregiudicato, anche quest’ultimo rimasto ferito.

Lo sconcerto del sindaco

“Assistiamo increduli ad un altro terribile evento malavitoso, un duplice omicidio che scuote i nostri animi, avvenuto in pieno giorno, in una via centralissima ed a due passi da un frequentato mercato ortofrutticolo rionale: dobbiamo purtroppo constatare che la delinquenza non si ferma davanti a nulla”. Così il sindaco di San Severo, Francesco Miglio sul duplice omicidio avvenuto questa mattina nel rione di Porta San Marco, in Via Don Minzoni, in pieno centro storico, dove due persone, marito e moglie, sono stati uccisi in una sparatoria.
“Ho appena chiamato S.E. Il Prefetto Morcone, Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno Sen. Marco Minniti, tra breve partirà una richiesta d’incontro con il Ministro, chiediamo di conoscere le decisioni assunte in ordine alle nostre richiesta di istituire in Capitanata il reparto Prevenzione Crimine e la Direzione Investigativa Antimafia, oltre al potenziamento degli organici delle Forze di Polizia. Dando atto dell’impegno profuso in questi mesi dalla Prefettura, dalla Questura di Foggia e dai Comandi Provinciali delle Forze dell’Ordine, al Prefetto di Foggia dott.ssa Tirone ho inoltre appena rinnovato il nostro grido di aiuto e di allarme. San Severo è spaventata, questo ultimo atto di stampo malavitoso non può passare inosservato: le modalità, il luogo, l’ora. Fatichiamo a credere che possa essere successo. Chiediamo con fermezza una maggiore sicurezza per tutta la nostra comunità con l’adozione di provvedimenti immediati e mirati. Non si può più aspettare”.



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