Bambini circondati da amianto e rifiuti, benvenuti nel terzo mondo tra Foggia e Cerignola

Amianto e rifiuti di ogni genere a pochi chilometri da Foggia. Nel Ghetto dei Bulgari, baraccopoli situata tra il capoluogo dauno e Cerignola, per l’esattezza tre Borgo Mezzanone e Tressanti, stamattina i consiglieri comunali di opposizione, Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura assieme agli attivisti di Alternativa Libera Foggia, hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare qual è la situazione del campo a seguito dell’ordinanza di sgombero del 9 febbraio e l’interrogazione presentata al sindaco, Franco Landella e agli assessori competenti.

L’amianto presente nell’area del ghetto

Ad oltre tre mesi da quella ordinanza, nulla è cambiato. Anzi, la situazione è decisamente peggiorata. La baraccopoli va via via popolandosi sempre più a causa della stagione delle raccolte agricole. Sono centinaia le persone dell’est Europa che stanno riempiendo il ghetto. E questo nonostante le indicazioni dell’Arpa che consigliava l’immediato sgombero per l’eccessiva presenza di amianto. Invece, non solo lo sgombero non c’è mai stato ma una nuova discarica a cielo aperto sta sorgendo a pochi passi da tende e roulotte. Proprio lì dove numerosi bambini si intrattengono a giocare. Secondo Rizzi “bisogna intervenire al più presto. Quella del Ghetto dei Bulgari è una situazione da eliminare. Serve un’accoglienza sana e non speculativa”. Per consiglieri e attivisti, Landella ha palesemente disatteso l’ordinanza di febbraio. Intanto la gente vive nel degrado assoluto, i bambini non vanno a scuola e l’allarme igienico-sanitario è totale. “Andrebbe restituito un briciolo di vivibilità cominciando dalla bonifica della zona”.