Rifiuti, caos a San Nicandro: “Comune rischia commissariamento”

“La città di San Nicandro Garganico è allo sbando totale più di prima. Il problema dei rifiuti, ad esempio, sta diventando molto serio”.
Così il segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale del PD, Matteo Vocale sulla situazione della città garganica, sospesa in un’aria infuocata, tra il rischio commissariamento e un ulteriore consiglio, convocato dal sindaco Gualano lunedi prossimo, per ritentare l’approvazione del bilancio.
“Il sindaco Gualano e i suoi assessori fantasma – afferma Vocale – dicono di voler bene alla città ma si sbugiardano da soli quando, ora che gli traballa la poltrona, abbandonano il Comune a se stesso. Lo si vede nell’immobilismo più totale tanto nelle faccende elementari, come una delibera di soli cinque minuti per affidare la festa patronale, che rischia quindi di saltare; quanto nei problemi più seri, come la raccolta rifiuti, dove il servizio porta a porta non funziona ormai da giorni, con enormi disagi ai cittadini, a causa di mancanza di personale. Tra gli operatori ecologici, inoltre, alcune sigle sindacali sono in agitazione: hanno chiesto da mesi un incontro con il sindaco per il mancato pagamento delle mensilità correnti e degli arretrati ma la risposta è stata il silenzio del primo cittadino.
Nel frattempo – continua Vocale – la gara per l’affidamento temporaneo del servizio è andata deserta, l’azienda attuale ha sempre più difficoltà e si rischia il peggio.
Per non parlare del fatto, ultimo in ordine di tempo, che il comune di San Nicandro era l’unico assente, oggi, alla cerimonia d’insediamento del nuovo vescovo di San Severo.
Ma Gualano e i suoi sembrano non curarsi di null’altro che di mantenere la seggiola e le proprie posizioni di rendita, cercando giorno e notte cavilli ed escamotage per approvare il bilancio lunedì.
Ci siamo dovuti convincere, perciò – dichiara il segretario PD – che a questo punto è meglio un commissario: un uomo dello Stato non si lascia certo condizionare da nulla e tirare la giacca da nessuno, né deve mantenere poltrone. Avrebbe già risolto in poco tempo questi problemi e gli altri che, per brevità, non elenchiamo.
Gualano – conclude Vocale – dimostri di voler bene alla città veramente, accettando con umiltà il suo fallimento politico: quella che ha o crede di avere non è una maggioranza, come San Nicandro meriterebbe, ma un insieme di numeri che non darà alcuna stabilità all’amministrazione del Comune, con danni irreparabili che ci ritroveremo ancora nei prossimi anni”.




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