Piazza Italia feudo della mala foggiana. È tra le scuole il centro dello spaccio

Piazza Italia o piazza della droga? La squadra mobile di Foggia ha arrestato ben 17 persone per detenzione e spaccio di hashish e marijuana. Carcere per 13 persone, domiciliari per gli altri 4. Tre, però, non sono ancora stati acciuffati in quanto si troverebbero nel Nord Italia. Tutti già noti agli inquirenti i soggetti pizzicati nell’operazione “Take Away”. C’è anche Antonio Prencipe, 22enne nipote di Salvatore Prencipe, uomo ai vertici della batteria della “Società foggiana”, Trisciuoglio-Prencipe. Manette ai polsi anche per Alfredo Bernardo, 22 anni, Giuseppe Calabrice, 21 anni, Dylan Pio Tucci, 20 anni, Antonio Piscopia, 23 anni, Renato Di Ponte, 23 anni, Giuseppe Crudo, 27 anni, Luca Pompa, 28 anni, Elia Contini, 24 anni, Rocco De Rosa, 21 anni, Luigi Ciuffreda, 44 anni, Luigi Guerra detto “il figlio della droga”, 31 anni, Giovanni Lancianese, 27 anni e Antonio Abruzzese, 24 anni. Come detto, sono attualmente ricercate altre tre persone. Tutti disoccupati e già conosciuti per reati riguardanti la droga, i malviventi arrestati dalla polizia. Base dello spaccio, Piazza Italia, dove il gruppo criminale si spartiva pacificamente la zona, cedendo lo stupefacente a studenti, tossicodipendenti ed extracomunitari. Preoccupante la presenza anche di minorenni tra gli acquirenti, molti dei quali frequentanti gli istituti scolastici posti nei pressi di quella piazza: liceo Lanza, magistrale Poerio, scuola media Alfieri e Università di Foggia.

Le indagini riguardano il periodo da ottobre 2015 al marzo 2016 durante il quale sono emersi decine e decine di episodi di spaccio. I pusher venivano anche fermati e identificati dalle forze dell’ordine, ma subito dopo il rilascio tornavano tranquillamente a spacciare in Piazza Italia, favoriti dalla poca illuminazione, dalla mancanza di videosorveglianza e dalla presenza di aiuole nelle quali, spesso, veniva nascosta la droga. Ogni giorno si alternavano gruppi di 4 o 5 persone che, in una situazione di pacifica convivenza, vendevano grammi di hashish o marijuana ai ragazzi. Lo spaccio avveniva a tutti gli orari della giornata. I prezzi dai 3 ai 5 euro per un grammo di marijuana, dai 5 ai 10 euro per un grammo di hashish.

L’elevata frequenza delle cessioni e la notevole organizzazione dell’attività, gestita in più punti strategici della piazza ed effettuando le varie cessioni anche in modo indiretto, ossia depositando nelle aiuole la droga, poi prelevata dagli stessi acquirenti, consentono di ipotizzare la contiguità degli spacciatori con gli ambienti della malavita locale, da cui molto verosimilmente si rifornivano i giovani malviventi. Durante le operazioni di arresto sono stati sequestrati 250 grammi di hashish a casa di Ciuffreda e 160 trovati in possesso di Bernardo. “Una piazza storica della città divenuta feudo della malavita locale. Una ferita aperta nel cuore commerciale della città di Foggia”, il commento della procura guidata da Francesca Pirrelli, stamattina presente in questura alla conferenza stampa.