Puglia, via libera al concorso per 100 medici. Per i farmaci c’è la partnership con il Belgio

Via libera della Giunta regionale pugliese al concorso pubblico per esami per 100 medici al corso di medicina generale, triennio 2017-2019, previsto dalla legge regionale numero 41 del 2016. È uno dei provvedimenti approvati dall’organo guidato dal presidente Michele Emiliano durante l’ultima seduta tenutasi in un hotel barese. Ma non è l’unica novità in materia sanitaria. “La Regione ha congelato per tutto il 2017 il nuovo piano della rete dell’emergenza-urgenza, mantenendo su impulso della giunta l’organizzazione attuale”. Non si può ancora dire se si tratti di un vero e proprio sblocco dello stallo che sta paralizzando le aziende sanitarie, anche in virtù delle primarie del Pd che vedranno il governatore impegnato fino al 30 aprile prossimo.

Oggi, invece, la terza commissione consiliare (sanità) ha audito il commissario straordinario dell’Ares, Giovanni Gorgoni, in ordine al disegno di legge che istituisce l’Agenzia regionale per la salute e il sociale (Aress). Il nuovo organismo rientra nell’ambito del modello MAIA e si pone come agenzia strategica regionale (non più di servizi), dotata di personalità giuridica ed autonoma, puntando a garantire la funzione di supporto delle politiche regionali in materia di sanità e di welfare, attraverso attività di studio, ricerca, analisi, verifica, consulenza e di tipo tecnico-scientifico.
In particolare la nuova agenzia dovrà elaborare le strategie regionali in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale con la programmazione delle relative reti; provvedere alla razionalizzazione della spesa farmaceutica attraverso in particolare il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e l’attività di farmacovigilanza; alla programmazione regionale degli investimenti; allo sviluppo e monitoraggio del sistema delle reti cliniche, attraverso l’elaborazione di linee guida e di percorsi diagnostico-terapeutici che assicurino l’integrazione tra ospedale, territorio e domicilio con la reale presa in carico dei bisogni dei pazienti.

Gorgoni ha specificato che la formazione viene riportata nell’ambito dell’alveo delle competenze dell’Aress: in questo ambito sono previsti il corso di formazione per i direttori generali, un workshop sull’appropriatezza prescrittiva dei farmaci e il progetto Apulian life style in materia di salute e alimentazione. Richiamate alcune delle iniziative su cui si sta lavorando, a cominciare dalle reti cliniche che rappresentano uno degli asset più importanti: quella oncologica pugliese già partita cui si aggiungeranno nei prossimi mesi la rete traumatologica, quella dell’ictus e quella cardiologica. Ancora, sul piano dell’innovazione tecnologica, un progetto sulla ricognizione dell’obsolescenza delle apparecchiature diagnostiche; la realizzazione di un hub farmaceutico regionale, una partnership Puglia-Belgio per la sperimentazione di nuovi radiofarmaci.
Quindi indagini di epidemiologia ambientale, banca dati assistiti, registri di patologie, registri tumori, auditing per programma nazionale Esiti, monitoraggio efficienza strutture e verifica costi standard ospedalieri. Nell’ambito delle collaborazioni internazionali previsto il monitoraggio e la gestione dei bandi e progetti europei.

Replicando ai commissari intervenuti (Ignazio Zullo, Mario Conca, Marco Galante e Pino Romano) Gorgoni ha fatto presente che la decisione di istituire un agenzia (anziché prevedere l’internalizzazione negli uffici dell’assessorato), per risparmiare risorse da utilizzare per la copertura dei LEA, è frutto di una scelta politica e che, comunque, la configurazione giuridica dell’Aress consente una maggiore flessibilità rispetto all’ente locale, in particolare con riferimento all’assunzione di profili professionali particolari. A proposito di personale il commissario ha specificato che la dotazione organica complessiva è di 31 unità e che, per quel che riguarda il ruolo dirigenziale, una parte sarà costituita da quelli interni e gli altri saranno professionisti esterni assunti a tempo determinato a progetto. Eventuali disfunzioni in ordine alla gestione del Registro Tumori dovranno essere segnalate alla stessa agenzia che è tornata ad occuparsene. I progetti in itinere con l’OMS riguardano esclusivamente modelli organizzativi.

In precedenza gli Ordini dei Medici che erano stati convocati per le audizione sul ddl hanno fatto sapere di non aver avuto il tempo materiale di riunirsi preventivamente, riservando di far pervenire un documento a tal proposito. I collegi IPASVI di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia hanno espresso apprezzamento sul provvedimento, chiedendo un maggiore coinvolgimento per la elaborazione dei nuovi modelli organizzativi per arrivare a percorsi clinico-assistenziali più congrui.  Il presidente della terza commissione Pino Romano ha specificato il calendario per quel che riguarda i prossimi adempimenti: nella seduta del 19 aprile presentazione degli emendamenti e discussione generale sul ddl; il 26 aprile esame del provvedimento.