Bidoni puzzolenti, foggiani pagano oltre 250mila euro per un servizio che non c’è

Sciagura e Rizzi

Cassonetti puzzolenti, danneggiati e senza manutenzione. Ma a Foggia i costi per “mantenerli” restano esorbitanti. “Vi sembrano puliti?”, chiedono alla stampa i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi (Alternativa Libera) e Marcello Sciagura (Italia dei Valori). Location sui “generis” per una conferenza stampa, in zona Carmine Vecchio, tra via Tiro a Segno e via Mangano. Lì, infatti, è presente un bel filotto maleodorante di bidoni della spazzatura. Ognuno di quelli costa circa 17 euro per la pulizia. Se si calcola che a Foggia ne sono presenti circa milla, ecco che il calcolo è presto fatto. Stando al vecchio contratto sottoscritto con Amiu dall’amministrazione Mongelli, ogni cassonetto andrebbe pulito 17 volte all’anno perciò la cifra complessiva sfonda il muro dei 250mila euro annuali, soldi della collettività. “Ma basta dare un’occhiata a questi bidoni per rendersi conto che il servizio non avviene mai. Inoltre – aggiunge Rizzi -, 17 volte all’anno è un’esagerazione”.

I consiglieri sono tornati a chiedere con forza la raccolta differenziata porta a porta. Esistono numerosi modelli positivi al Nord ma anche nella nostra provincia (Manfredonia ad esempio). L’amministrazione Landella lanciò tempo fa la campagna sperimentale “Foggia non sarà più un bidone” ma si rivelò inconcludente. “Non c’è la volontà politica”, secondo i due consiglieri comunali. “Il bello è che in Comune continuano a dirci che la situazione pulizia in città non è drammatica”.