Sanità, Emiliano esulta: “Puglia uscita dall’emergenza, ora le assunzioni”

“È grandissima la quantità di provvedimenti adottati, concreti, e che stanno già dando frutti e benefici per i pugliesi in tema di Sanità. Abbiamo lavorato e abbiamo lavorato bene, anche per quanto riguarda una grande accelerazione alla parte normativa. Siamo riusciti a far compiere alla sanità pugliese un vero e proprio giro di boa. Ora in Puglia abbiamo una sanità che sta a posto con i conti, una sanità che sta assumendo, che sta stabilizzando i precari e che paga i fornitori sempre più celermente risultando nel 2016 una delle migliori d’Italia, una sanità sempre meno ospedalocentrica e sempre più territoriale. Insomma stiamo costruendo un sistema sanitario attento soprattutto alle fasce più deboli e più bisognose di assistenza. Io terrò sempre a mente il rispetto dell’art. 32 della Costituzione. Certo c’è ancora molto da fare, ma in questo primo anno e mezzo di lavoro abbiamo gettato buone basi e i risultati oggi si vedono”.

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ieri pomeriggio, insieme con il direttore del Dipartimento politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti, l’assessore al Welfare Salvatore Negro e il commissario Aress Giovanni Gorgoni, ha fatto il punto sui provvedimenti in materia sanitaria adottati dalla Giunta Emiliano tra il 2016 e il 2017.

“Abbiamo avviato anche la ROP, la rete oncologica pugliese – ha sottolineato ancora Emiliano – abbiamo rafforzato l’Irccs di Bari che è diventato l’hub della rete. Abbiamo soprattutto cambiato il rapporto tra medicina del territorio e gli enti locali. Siamo tutti consapevoli che il 70 per cento dei pugliesi si rivolge solo a 11 ospedali, quelli maggiormente di eccellenza. Noi speriamo, anche con la costruzione dei nuovi ospedali, di arrivare alla fine del mandato avendo il risultato più importante che si può chiedere ad una regione, quello cioè di aver riportato la sanità pugliese nel novero delle regioni italiane di eccellenza. Dobbiamo fare però soprattutto una cosa. Diminuire ancora la spesa farmaceutica. Stiamo lavorando con i medici – ha concluso il Presidente – ma stiamo anche assumendo 40 farmacisti negli ospedali per razionalizzare la gestione degli stock farmaceutici e la loro distribuzione. Se avessi potuto sottoscrivere questi risultati all’inizio del mio mandato, l’avrei fatto certamente. Certo, c’è ancora tanta sofferenza e tanti problemi ma nei prossimi anni lavoreremo per migliorare ancora”.

L’assessore Negro ha voluto ricordato i 404 milioni di euro da utilizzare per infrastrutturare il territorio. “Ci sono tante strutture sociali sul territorio – ha detto Negro – che saranno destinatarie di queste risorse. Anche nel settore sociosanitario infatti, con due avvisi pubblici, abbiamo già impegnato risorse importanti. Certamente spenderemo tutto ciò che abbiamo a nostra disposizione”.

“Siamo in piano operativo – ha sottolineato il direttore del Dipartimento Giancarlo Ruscitti – ma abbiamo ancora due anni di lavoro, 2017 e 2018, gli esami infatti li faremo alla fine del 2019, quindi all’interno di questa legislatura. Indubbiamente se questo è il trend che abbiamo preso sia dal punto di vista economico che dell’efficienza, riusciremo sicuramente a fare quello che diceva il presidente Emiliano, riuscire cioè a dare ai pugliesi un sistema sanitario e sociosanitario molto efficiente. La strada è iniziata e, da tecnico, non posso che confermare la bontà dei risultati. Riusciremo a riportare questa regione ad una gestione ordinaria della sanità”.

Infine il commissario dell’Aress Giovanni Gorgoni ha definito gli impegni per i prossimi due mesi dell’Agenzia regionale.
“Continueremo a progettare reti e a cercare soluzioni tecnologiche nuove – ha detto Gorgoni – oltre alla rete oncologica regionale, dovremo consegnare al Dipartimento entro l’estate la rete per l’ictus, la rete cardiologica e la rete traumatologica. Prima dell’estate inoltre dobbiamo consegnare anche il progetto del magazzino farmaceutico unico, quindi la logistica farmaceutica centralizzata che rappresenta una soluzione rivoluzionaria. Poi infine c’è la sfida dell’efficientamento e riqualificazione degli ospedali”.

IL REPORT

EQUILIBRIO BILANCIO SANITÀ 2016, 420 MILIONI RECUPERATI E TEMPESTIVITÀ DI PAGAMENTO FORNITORI 

La Puglia ha chiuso il bilancio della sanità 2016 in equilibrio economico evitando così tutte le procedure relative al commissariamento.
La Puglia ha anche ottenuto lo sblocco della quota premiale 2013/2014 per complessivi 420 milioni di euro, risorse anticipate alla sanità dal bilancio regionale perché non avendo raggiunto gli obiettivi in quegli anni, la quota premiale fu bloccata. L’amministrazione Emiliano è riuscita a superare alcune inadempienze, motivo per cui i 420 milioni saranno in piena disposizione della Giunta regionale e del suo Presidente. Per il 2015 invece, la Puglia ha già risolto le inadempienze che la riguardavano e sta aspettando, così come tutte le altre regioni, anche quelle cosiddette virtuose, che il Ministero dell’economia sblocchi le quote premiali (circa 200 milioni di euro per la Puglia).
L’ITP, l’indice di tempestività pagamento fornitori con il quale si indica il ritardo, su base standard europea, di oltre i 60 giorni per il pagamento delle fatture, è passato dai 290 giorni del 2011 ai 57 giorni del 2015 fino ai 28 del 2016. L’obiettivo per il 2017 è di un ITP pari a 0 giorni.

RETE ONCOLOGICA PUGLIESE 
Nasce concretamente la rete oncologica pugliese. La Giunta, dopo 13 anni di attese, ha approvato il regolamento della rete regionale organizzata in questo modo:
La Consulta Oncologica Regionale avrà funzioni di indirizzo e verifica e sarà composta da membri di società scientifiche oncologiche, associazioni di volontariato, amministrazione sanitaria regionale e università.
L’Unita di Coordinamento di Rete, sarà composta invece dai coordinatori dei Dipartimenti di area vasta e da altri componenti in via di definizione, con funzioni di attuazione esecutiva e omogenea sull’intera regione degli indirizzi della Consulta Oncologica e di gestione delle risorse finanziarie attribuite alla Rete.
Ci saranno poi quattro Dipartimenti Integrati di Oncologia (Capitanata, Barese, JonicoAdriatico e Salentino) con responsabilità di gestione integrata e completa del paziente sul piano medico, chirurgico, territoriale e sociale. Il bacino di riferimento è di circa 1 milione di abitanti circa e deve offrire autosufficienza assistenziale.
All’interno di ciascun Dipartimento operano più Gruppi di Patologia Interdisciplinare che si gestiscono in forma multidisciplinare il percorso del paziente per una data forma tumorale (polmone, prostata, tiroide, era.). All’interno di ciascun Dipartimento operano più COrO (Centri di Orientamento Oncologico) con funzioni di informazione, accoglienza, orientamento, gestione amministrativa, supporto psicologico per pazienti e medici di famiglia. Una sorta di bussola dove imboccare e ritrovare la strada giusta. Faranno da raccordo informativo e organizzativo per il singolo paziente.
Parallelamente un Alto Comitato degli Esperti composto dagli IRCCS, da universitari e scienziati servirà a compiere l’esplorazione delle prospettive future su diagnosi e terapia da suggerire alla Consulta.

SPESA FARMACEUTICA. INVERSIONE DI TREND 
Sotto osservazione Statine, antibiotici e inibitori della Pompa protonica.Inibitori della Pompa protonica. Una stima presunta dei risparmi conseguibili su base annua in termini di spesa farmaceutica (che di fatto ci farebbe allineare con la media nazionale) ci restituisce la somma di circa 14 milioni di euro. I dati relativi all’elevata spesa e consumo registrati per i farmaci contro i disturbi gastro-intestinali correlati all’acidità (reflusso gastroesofageo) rinvengono dagli indicatori di appropriatezza prescrittiva pubblicati sul Rapporto Osmed AIFA.
Per quanto riguarda invece la stima del risparmio sulle sei categorie di antibiotici ad ampio spettro più utilizzati, si prevede un risparmio annuo pari a 20.031.705,63 di euro.
Con delibera di giunta (la terza in materia, dopo le statine e gli antibiotici), si procederà dunque, anche in questo caso, 1) al monitoraggio sui farmaci sia in ambito ospedaliero che in ambito territoriale, 2) alla verifica bimestrale, da parte delle Asl, sulla corretta applicazione della delibera con la segnalazione di eventuali comportamenti anomali, 3) alla riduzione nel 2017 della spesa farmaceutica convenzionata relativa alla categoria di questi farmaci (IPP) di almeno l’80% del gap riscontrato rispetto alla media nazionale.
Per quanto riguarda invece la stima del risparmio sulle sei categorie di antibiotici ad ampio spettro più utilizzati, si prevede un risparmio annuo pari a € 20.031.705,63.
Intanto gli uffici regionali, sempre nell’ottica della razionalizzazione della spesa farmaceutica per ricondurre la stessa nei tetti di spesa previsti dalla normativa nazionale, stanno lavorando ad altre delibere che riguardano l’appropriatezza prescrittiva di categorie di farmaci ad alta incidenza di spesa.

INVESTIMENTI PER LA SANITÀ TERRITORIALE E AVVIO PTA  
Dotazione finanziaria complessiva per la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi territoriali socio sanitari e sanitari territoriali a titolarità pubblica pari a 404.004.011. I PTA previsti nella programmazione regionale sono 31 (SLIDES 21)
CENTRI AUTISMO TERRITORIALI. TUTTI ATTIVI ENTRO IL 10 MAGGIO  
La Regione Puglia è tra le prime regioni italiane ad aver dato attuazione alla legge nazionale 18 agosto 2015, n.134 “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) e di assistenza alle famiglie”.
Il TAVOLO REGIONALE PER L’AUTISMO, previsto dalla delibera n. 805 del 5 maggio del 2004, oltre che dalle Linee guida per l’Autismo (approvate in Puglia il 2 agosto del 2013) si è insediato il 16 giugno del 2014. Tra i compiti del Tavolo quello di monitorare lo stato di attuazione delle Linee Guida,
Le LINEE GUIDA regionali dispongono che in ogni ASL siano costituite équipe dedicate agli ASD Età Evolutiva ed Adulti, individuando le figure professionali che fanno parte delle équipe, che dovranno essere formate e costantemente aggiornate sugli approcci metodologici e scientifici validati EBM, e fornendo indicazioni a supporto del raccordo con la rete dei servizi pediatrici, dell’integrazione operativa con la scuola, con i servizi sanitari accreditati, con i servizi sociosanitari e sociali e dell’intervento integrato territorio-ospedale Nel REGOLAMENTO REGIONALE 8 luglio 2016 n. 9 “Rete assistenziale territoriale sanitaria e sociosanitaria per i Disturbi dello Spettro autistico. Definizione del fabbisogno e dei requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali”, si ribadisce la necessità che in ogni ASL sia attivo almeno 1 CAT (centro Autismo territoriale) che svolga i compiti previsti dal Regolamento e sia dotato dell’organico in esso previsto, con personale ricompreso nei piani aziendali delle assunzioni. E’ possibile che nel CAT operi personale full time o part time, purché venga garantito per ciascuna figura professionale il monte ore complessivo previsto nel Regolamento.

QUESTE LE DATE DI APERTURA DEI CAT PER CIASCUNA PROVINCIA:
Brindisi – dal 1 aprile
Lecce – dal 10 aprile
Bari – già attivo dal 28 marzo
Taranto – attivo dal 24 aprile
Bat – già attivo
Foggia – attivo entro il 10 maggio
IL PERSONALE DEL SSR IN PUGLIA . ASSUNZIONI 
Il personale in servizio nelle varie aziende ammonta a circa 39mila unità, di cui 3250 a tempo determinato e 1570 appartenenti alle categorie protette. Il tasso di turn over è pari a circa il 4% annuo, corrispondenti a 1560 cessazioni di rapporti di lavoro.
La Regione Puglia da tempo sta lavorando sulla stabilizzazione dei precari in sanità in applicazione del DPCM che permette appunto la stabilizzazione di lavoratori precari del Servizio Sanitario Nazionale (per coloro che abbiano raggiunto i requisiti al 31 dicembre 2013). In aggiunta al DPCM c’è anche l’art.1, comma 543, della finanziaria 2016 che per snellire le procedure, e sempre garantendo la riserva nel concorso pubblico, estende la possibilità della stabilizzazione anche a coloro che hanno raggiunto i requisiti dopo il 2013. Per quanto riguarda però il comma 543, pur riconoscendo di aver dato una risposta anche alle aspettative dei precari dopo il 2013, non ha definito le procedure in maniera semplice. Per cui si spera che il cosiddetto decreto Madia dia risposte più concrete alle aspettative di tutti i precari della PA, nella consapevolezza però che, mentre i precari hanno bisogno di avere certezza sul proseguimento dell’attività lavorativa, c’è un altro mondo fatto di disoccupati a cui bisogna dare risposte.
Proprio in virtù dell’equilibrio di bilancio già raggiunto infatti, le aziende sanitarie pugliesi hanno avuto la possibilità di assumere a tempo determinato e indeterminato circa 3500 persone tra maggio 2015 e marzo 2017 per sopperire a diverse necessità, tra le quali il turn over, nuovi servizi e l’assicurazione della copertura dei turni (legge 161 dello Stato).

VACCINAZIONI 
La Regione Puglia è sempre stata notoriamente una regione all’avanguardia in termini di offerta vaccinale. Primi in Italia, tra le regioni, ad offrire gratuitamente la vaccinazione contro il meningococco di tipo C ai nuovi nati a partire dal 2006, prima in Italia ad offrire la vaccinazione gratuita contro il meningococco di tipo C/A/Y/W per gli adolescenti a partire dal 2011 e infine prima ad offrire il vaccino contro la meningite di tipo B ai nuovi nati a partire dal 2014. Le nuove vaccinazioni, contenute nel piano nazionale, sono già da tempo inserite nel calendario vaccinale pugliese.

RETE TRASFUSIONALE 
– sottoscrizione convenzione tra Regione Puglia e associazioni e federazioni donatori sangue
– sottoscrizione convenzione Regione Puglia e associazione donatori midollo osseo (ADMO)

PERCORSO NASCITA
Approvazione di un protocollo del Sistema Trasporto materno assistito (Stam) e del sistema in emergenza del neonato (Sten) in collaborazione con il comitato punti nascita, i direttori delle terapie neonatali e i direttori delle centrali operative 118.

RETE DONAZIONE MIDOLLO OSSEO
Approvazione delle linee guida regionali per l’esecuzione in sicurezza dell’interruzione volontaria di gravidanza. Rete del midollo osseo
– individuazione dei poli di reclutamento, dei centri donatori e dei centri di tipizzazione tissutale
La Puglia nel 2016 ha contribuito notevolmente al reclutamento dei donatori del midollo osseo. Infatti il dato relativo al numero, 1390, dei donatori iscritti nel Registro italiano donatori midollo osseo (IBMDR) pone la Regione Puglia nel 2016 al quinto posto, dopo Piemonte (5713), Emilia Romagna (4788), Veneto (3592) e Lombardia (3595). Dietro di noi Toscana (1185) e Sicilia (790). Nel 2015 la Puglia era al settimo posto.

MEDICINA FETALE
La Regione Puglia con l’obiettivo di qualificare l’assistenza materno/infantile, ha approvato in Giunta una delibera (la 2161) che, non solo riconosce il Servizio di “Medicina Fetale” della ASL Bari, quale Centro di Riferimento Regionale per la “diagnosi e gestione della patologia materno – fetale”, ma stabilisce anche, in collaborazione con il Comitato Punti Nascita Regionale (il CPNR), l’implementazione del test sulla preeclampsia (ipertensione e proteinuria in gravidanza), estendendolo, senza oneri maggiori per il servizio sanitario, a tutto il territorio regionale. Un’altra azione prevista è l’implementazione dei pacchetti di prestazioni sanitarie (cinque).

MALATTIE RARE
La Giunta regionale ha approvato recentemente tre delibere molto importanti.
1) Nascono in tutte le ASL pugliesi i “Centri territoriali malattie rare”, denominati “Il filo d’Arianna”. La Puglia è la prima Regione italiana a determinare l’organizzazione dei propri servizi territoriali con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi per i malati ad alta complessità assistenziale;
2) La rete degli ospedali pugliesi dedicati alla cura dei malati “rari” si evolve nella direzione della qualità. Il SIMaRRP ha consentito la registrazione della reale offerta di cura e la selezione degli ospedali in cui si concentra la “competenza”. Cinque ospedali pugliesi (AOU Policlinico, Ospedale Giovanni XXIII di Bari, Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, Ospedali Riuniti di Foggia e Ospedale Panico di Tricase) hanno fatto il loro ingresso nelle reti di assistenza europea per le malattie rare. Tra ipPunti di forza di questa organizzazione, la revisione della rete centri Malattie rare basata sulla concentrazione dei pazienti e non più sulla base della candidature, Unità Operative collegate funzionalmente anche se di ospedali diversi e snellimento delle modalità di revisione della rete;
3) La Puglia assicura equità di trattamento dei bambini e delle persone con malattia rara attraverso la definizione di: Protocolli Diagnostici Terapeutici (PDT) condivisi con le Associazioni dei malati, per la prima volta in Italia, e delle Società scientifiche e Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). Sono i percorsi guidati alle famiglie, perché possano orientarsi nel groviglio dell’assistenza ai malati, assistenza complessa di per se a causa della numerosità delle malattie rare (ce ne sono 8.000 diverse).

SCAP, INTEGRAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO 
Si chiama SCAP (Servizio di consulenza pediatrica ambulatoriale) ed è una buona pratica sviluppatasi nella Asl Bat in modo sperimentale ed estesa a tutto il territorio regionale. Estensione confermata ulteriormente dopo gli ottimi risultati raggiunti negli ospedali della Asl Bt (Andria, Barletta, Canosa, Trani e Bisceglie) dove ormai è diventato un sistema ben collaudato che ha comportato un netto miglioramento della gestione pediatrica nei Pronto Soccorso. SCAP prevede la presenza di pediatri di libera scelta, il sabato e la domenica dalle 8.00 alle 20.00, in prossimità dei Pronto Soccorso. È un servizio dedicato fondamentalmente ai bambini che giungono negli ospedali con l’ipotesi di un codice bianco e verde, un servizio che il presidente Emiliano ha fortemente voluto, accelerando non poco sui tempi concreti di avvio.