Ora la Dia a Foggia è più vicina, Emiliano consegna mozione al ministro Minniti

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il ministro dell’Interno, Marco Minniti (foto ufficio stampa Emiliano – 23 marzo 2017)

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha consegnato stasera al ministro dell’Interno, Marco Minniti, la mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale della Puglia lo scorso 7 marzo, con la quale si chiede l’istituzione di una sezione operativa della Dia e di una sottosezione dello Sco nella provincia di Foggia. La consegna è avvenuta in occasione di una riunione al Viminale, nel corso della quale sono state “analizzate con attenzione”, informa una nota, anche “le conseguenze della chiusura del cosiddetto ‘gran ghetto’ e più in generale le prospettive collegate alla prossima stagione di raccolta agricola in Capitanata”. Emiliano sottolinea di essere “particolarmente grato al ministro Minniti perché ha mostrato ancora una volta grande attenzione nei confronti delle diverse criticità presenti in Puglia e più nello specifico nella provincia di Foggia”. 

Emiliano evidenzia inoltre che Minniti “ha rinnovato l’impegno ad istituire un Reparto Prevenzione Crimine che potrebbe avere sede a San Severo, ed ha auspicato la partecipazione della Regione Puglia al tavolo di lavoro attivo in Prefettura”. “Per quanto riguarda la mozione approvata dal consiglio regionale – sottolinea il governatore – si è deciso di sottoporre la decisione anche alla valutazione della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Bari e della Prefettura di Foggia sulla base delle esigenze investigative, immaginando una operatività flessibile delle sezioni specializzate”. “Per quanto riguarda il contrasto al caporalato – prosegue il governatore – il ministro Minniti ha confermato la soddisfazione per l’operazione congiunta che ha portato alla chiusura del ‘gran ghetto'”. Emiliano sottolinea infine che “la positiva sinergia proseguirà sia in questa fase, durante la quale si proseguirà con l’azione parallela di controllo del territorio e di accoglienza diffusa dei migranti che fino a febbraio scorso erano obbligati a vivere nel ghetto, sia in quella estiva per la quale proseguiranno gli incontri tra la Regione Puglia ed il ministero dell’Interno per analizzare le necessità e realizzare tutte le attività che saranno ritenute opportune”. Alla riunione al Viminale hanno partecipato anche il dirigente della sezione Sicurezze del cittadino, Politiche per le migrazioni ed Antimafia sociale della Puglia, Stefano Fumarulo, e il capo di Gabinetto del ministro, prefetto Mario Morcone.