San Severo criminale, i salviniani: “E lo Stato che fa? Manda altri 80 immigrati”

Primiano Calvo

“Incredibile quanto sta accadendo a San Severo, dove ogni giorno si spara, si compiono rapine, furti con scasso e crimini vari. Le forze dell’ordine sono in difficoltà nel fronteggiare una tale portata di criminalità, e la risposta dello Stato ci lascia sbigottiti”. Questo il commento di Rossano Sasso, coordinatore regionale di Noi con Salvini: “Anzichè rinforzare di uomini e mezzi le forze dell’ordine – sottolinea Sasso -, a San Severo sono in arrivo altri 80 immigrati, come se non ce ne fossero già  abbastanza. Altri immigrati in un territorio che ne ospita già parecchi, altri aspiranti profughi che probabilmente profughi non lo saranno mai, altra manovalanza a basso costo per la criminalità locale.

Ma il business dell’accoglienza si sa non si può fermare e così prosegue l’invasione favorita dal Pd e M5s”.
Per Primiano Calvo coordinatore provinciale “mentre San Severo è giornalmente colpita da atti criminosi, le forze dell’ordine sono costrette a presidiare il nuovo centro d’accoglienza. 
Le risorse economiche per i clandestini ci sono, mentre per la sicurezza dei cittadini non c’è nulla.
Grave l’omissione – prosegue Calvo –  del sindaco Miglio, che non ha comunicato al consiglio comunale e alla cittadinanza che l’immobile di proprietà comunale in via del Demanio accoglierà 80 clandestini”.
E intanto le famiglie sfrattate per morosità non colpevole ed i bisognosi di San Severo – concludono i salviniani – possono tranquillamente aspettare tempi migliori, che però forse non arriveranno mai fino a quando al governo ci saranno i razzisti nei confronti degli Italiani.