Via Francigena, un altro passo per il riconoscimento dei Comuni foggiani nel percorso

via francigena

A Monteriggioni, in occasione della riunione annuale dei Comuni europei interessati dalla Via Francigena, si è affrontato il tema dell’accreditamento da parte del Consiglio d’Europa della Via Francigena del Sud in una riunione ristretta ai Comuni e alle Regioni a Sud di Roma, sollecitata dall’Associazione dei Comuni Foggiani (ACF) e dal sindaco Costanzo Cascavilla che è uno dei Comuni che ne fanno parte.
La proposta di tracciato presentata ad Aprile dell’anno scorso al Consiglio d’Europa ha acquisito parere favorevole, ma ora tutto è condizionato dall’impegno che si assumeranno le Regioni del Sud nel firmare un protocollo d’intenti che assicuri al Consiglio e all’Associazione europea delle Vie francigene (AEVF) che le Vie del Sud si rendano effettivamente praticabili, sicure e accoglienti.
Il dibattito che si è sviluppato tra le Regioni presenti, ed in particolare tra il Lazio e la Puglia che devono ancora terminare il processo amministrativo che porta alla sottoscrizione della Convenzione che sancisce questo impegno, si è focalizzato sulla scelta da fare circa il coordinamento da assicurare affinché l’insieme dei Comuni attraversati dalle Vie che portano da Roma a Santa Maria di Leuca si impegnino a formalizzare il “cammino” e a renderlo costantemente agibile.
L’ipotesi centralistica, come quella scelta dalla Toscana (che ha investito 14 milioni di Euro), si contrappone a quella avanzata dall’Associazione dei Comuni Foggiani che ha già attivato un processo che porta i Comuni a lavorare in rete per condividere metodologie d’intervento omogenee e rispettose degli standard messi a punto dai Comitati di coordinamento promossi da AEVF.
Il presidente di ACF, Gaetano Cusenza, su questo piano è sicuro delle scelte intraprese: “Noi abbiamo scelto di coinvolgere i Comuni che si collocano sul percorso presentato al Consiglio d’Europa per verificare, attualizzare e formalizzare il ‘cammino percorribile’ così da includerlo nella gestione corrente. Poi abbiamo coinvolto le associazioni imprenditoriali, le Scuole, i direttori dei Santuari per lavorare tutti assieme sull’accoglienza. Infine abbiamo sponsorizzato il master Accompagna per formare dei giovani del territorio in grado di aiutarci a sviluppare l’integrazione di tutti questi diversi attori interessati alla buona riuscita dell’iniziativa”. Il sindaco Cascavilla ha rinforzato la dose e ha detto: “Noi, comuni foggiani abbiamo creduto in questa iniziativa, ci siamo associati e stiamo già lavorando assieme. Per questo motivo potremmo essere presi a riferimento per portare la metodologia che abbiamo usato anche agli altri Comuni”. 
Il professor Renato Di Gregorio della segreteria ACF che ha partecipato ai lavori assieme ai suoi studenti del master, ha aggiunto: “siccome lo stesso metodo è stato usato dalle Associazioni del Lazio del Sud che sono simili ad ACF, la collaborazione tra Comuni sarà agevole e servirà a coinvolgere allo stesso modo i Comuni delle Regioni intermedie: Campania e Molise.
Il presidente della Provincia Francesco Miglio ha pertanto subito previsto di organizzare una riunione con i Comuni foggiani per concordare le iniziative comuni, assieme ad ACF, il 16 febbraio alle 11,30.





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