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Home - Scuoia una pecora poi il selfie su Facebook, sdegno della protezione animali

Scuoia una pecora poi il selfie su Facebook, sdegno della protezione animali

Di redazione
30 Gennaio 2017
in Cronaca
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SAN SEVERO Uccidono e scuoiano una pecora facendone torcinelli e si fanno pure il selfie con le interiora dell’animale su Facebook con evidente compiacimento. Per questo è partita la petizione sul web promossa da Laura Nelli, che ha dichiarato di essere stata minacciata minacciata.  “Se è vero che quotidianamente si uccidono milioni di animali nelle mura sorde e cieche dei macelli – spiegano dall’associazione protezione animali -, esibire un gesto di tale crudezza forse vuol dire avere problemi ed essere potenzialmente pericolosi”. Come statisticamente accertato e riportato da Link-Italia, “i comportamenti antisociali e criminali sopracitati sono in termini statisticamente rilevanti l’escalation di un primo comportamento violento, deviante e criminale quale è il maltrattamento e l’uccisione di animali”

Da uno studio effettuato da Link-Italia e Nirda, del Corpo Forestale dello Stato in collaborazione col Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria che ha consentito di delineare il Profilo Zooantropologico Comportamentale e Criminale del Maltrattatore e/o Uccisore di Animali, è emerso che: il 26% dichiara di aver assistito a maltrattamenti e/o uccisioni di animali nella minore età; il 16% dichiara di aver maltrattato e/o ucciso animali nella minore età; il 45% dichiara di aver sia assistito che maltrattato o ucciso animali da minorenne.
Il 71% del totale dei detenuti ha quindi assistito a maltrattamenti e/o uccisioni di animali da minorenne di cui nel 41% dei casi i maltrattatori e/o uccisori erano appartenenti alla cerchia familiare – parenti, amici di famiglia, vicini di casa –, nel 25% alla cerchia dei pari, nel 4% estranei. Il 61% dei detenuti ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne. L’87% dei detenuti ha assistito e/o maltrattato e/o ucciso animali da minorenne. Il 37% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per sfogare la propria rabbia e frustrazione in particolare verso l’ambiente familiare violento, abusante, negligente – il 16% ha evidenziato un difficile rapporto con la madre che ha condizionato anche ogni successivo rapporto con le figure femminili in genere. Il 13% dei detenuti ha evidenziato un difficile rapporto con il padre, l’8% con l’ambiente familiare in genere. Il 26% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per un senso di rivalsa rispetto a vissuti alienanti esistenziali – solitudine, difficoltà a relazionarsi con gli altri, senso di impotenza, vuoto, noia, ostilità da parte degli altri nei propri confronti. Il 17% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per omologazione e/o appartenenza al gruppo dei pari. Il 10% dei detenuti che ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne ha dichiarato di averlo fatto per incapacità a relazionarsi nel giusto modo con un animale dovuta alla propria età e all’incuria dei genitori. Il 10% ha dato varie altre motivazioni fra cui anche iniziazioni malavitose. Il 62% dei detenuti che ha maltrattato animali da minorenne ha appiccato incendi”. “Dopo la petizione – concludono -, sono partite le segnalazioni all’autorità giudiziaria”.


LINK PETIZIONE:
https://www.change.org/p/polizia-carabinieri-istituzioni-fermiamo-questo-individuo-e-i-suoi-compari?recruiter=41974754&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=mob-xs-share_petition-no_msg

Tags: animalistidenunciaFoggiaSan Severo
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