Bufera Justin Bieber, la Pro Loco conferma Croce presidente. “Al lavoro per mission impossible”

Giuseppe Croce
Giuseppe Croce

In un comunicato firmato dai consiglieri, la Pro Loco di Foggia ha confermato alla presidenza (all’unanimità), Giuseppe Croce, finito nella bufera per aver annunciato il progetto di portare Justin Bieber nel capoluogo dauno. “A seguito dei numerosi articoli pubblicati negli ultimi giorni dalle varie testate giornalistiche locali e dalle critiche eccessive ad opera dei detrattori pubblicate sui principali social network – si legge nella nota -, la Pro Loco, nella seduta straordinaria tenutasi il 5 gennaio 2017, alla presenza dei Consiglieri del C.d.A., valutando la situazione, ha deciso all’unanimità di confermare Giuseppe Croce quale Presidente dell’Associazione e ratificare il suo operato. Ovviamente sarà fatto tesoro delle critiche pervenute – continuano i consiglieri -, ci si scusa con tutta la cittadinanza e gli organi istituzionali e di stampa coinvolti per aver diramato con zelo e prematurità un primo comunicato che tuttavia rispecchiava la volontà realmente formatasi in seno alla Pro Loco di consentire in qualche modo (seppur con molta difficoltà) l’approdo in Capitanata di un artista di calibro internazionale, ma ciò è stato fatto al solo fine di provare a dare visibilità e rinnovato impulso economico e culturale al territorio”.

“Si è mirato sicuramente in alto – scrivono – ma a seguito di tutto quello che si è verificato negli ultimi giorni ci si chiede dove erano tutti questi detrattori al momento in cui nasceva la Pro Loco, sviluppava iniziative (promozioni, sagre, visite scolastiche, ecc), chiedeva sedi e mezzi e portava gratuitamente promozione e valorizzazione territoriale. Siamo dispiaciuti e al contempo ci siamo già attivati per chiarire la posizione col primo cittadino che è stato coinvolto ingiustamente in tale vicenda. Il Consiglio Direttivo è comunque costantemente al lavoro per fare tutto il possibile al fine di realizzare questa vera e propria mission impossible. Che l’esito sia poi positivo o negativo, almeno noi possiamo dire di averci quanto meno provato”, concludono.



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