Spuntano particolari inquietanti sulla morte della 20enne nigeriana a Borgo Mezzanone. L’ispezione cadaverica non ha mostrato particolari segni di violenza, ciò fa credere agli investigatori che la ragazza sia stata colpita alla testa oppure strangolata. L’assassino o gli assassini, l’avrebbero però soltanto stordita prima di bruciarla viva. Non sono emerse, infatti, particolari lesioni sul corpo da far pensare a una morte precedente. Intanto ad ore l’Afis, sistema automatico per il riconoscimento delle impronte digitali, dovrebbe fornire l’identità della vittima.











