Mistero su progetti di sviluppo dei Monti Dauni: “Ricevuti documenti falsi”

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Perché il sud è sempre indietro rispetto al panorama nazionale? E’ quello che si chiedono costantemente i meridionali, lamentandosi spesso degli scarsi servizi e delle vie di comunicazione che rappresentano un ostacolo insormontabile per lo sviluppo. I problemi si moltiplicano se consideriamo il Subappennino Dauno, dove l’ingrediente che principalmente manca, è l’unione tra i piccoli comuni che lo costituiscono. Lottare insieme per raggiungere obiettivi comuni, come la crescita del territorio, dovrebbe essere la chiave per non essere considerati ‘paesi dimenticati da Dio’, invece spesso le piccole realtà si trovano ad ostacolarsi l’una con l’altra”. A dichiararlo con una nota, il comune di Carlantino per mezzo del sindaco, Vito Guerrera, che spiega: “Durante l’ultimo incontro tenutosi presso il comune di Bovino il 29 novembre, i sindaci del Subappennino Dauno hanno avuto la possibilità di presentare richieste al presidente della regione Puglia Emiliano. Tra queste, era inclusa la costruzione della diga Piano dei Limiti, che porterebbe all’esproprio di circa 160 ettari al comune di Carlantino, senza apportare nessuna utilità. Avevo esplicitamente richiesto la correzione del documento da presentare a Emiliano, rimuovendo il progetto Diga Piano dei Limiti. Durante la riunione nessun sindaco si era mostrato contrario a questo”.

Il giorno successivo, il Comune di Carlantino avrebbe ricevuto il documento corretto, lo stesso che sarebbe dovuto essere stato presentato a Emiliano durante l’incontro del 1 dicembre. “Ma qualcuno ha giocato un tiro mancino – commentano -. Nella riunione del 1 dicembre, Emiliano leggendo i punti del documento ha espressamente chiesto ai sindaci presenti di mettersi d’accordo sulla costruzione della diga o il miglioramento della SS 17 Foggia Campobasso allargandola a due carreggiate, non essendo possibile la realizzazione di entrambe le opere”. Dinanzi a tale affermazione, il vicesindaco di Carlantino Loretta Negrino presente all’incontro, ha fatto immediatamente notare al Presidente che le richieste presentate non erano quelle stabilite durante la riunione tra i sindaci del 29 Novembre, e che inoltre al Comune di Carlantino era stato perfino inviato il documento aggiornato.

Quando il vicesindaco mi ha riportato l’accaduto sono rimasto interdetto. Sembravano tutti d’accordo alla mia richiesta, nessuno mi ha mostrato il suo disappunto. La cosa che mi da più fastidio è la presa in giro di inviarmi un documento palesemente falso. Nessuno ha avuto il coraggio di dirmi in faccia ciò che pensava. Fino a quando continueremo a portare avanti questa guerra tra poveri non cresceremo mai”, esclama Guerrera.

Oltre alla SS 17, tra le richiesta del sindaco di Carlantino, è presente quella di istituire una convenzione della Sanità interregionale, al fine di permettere ai cittadini residenti nei comuni al confine di poter usufruire dei servizi nelle vicine città senza dover pagare un ticket maggiorato, anche trovandosi in un’altra regione. “In fondo – concludono – tutto questo al nord, è già una realtà”.