Foggia al fianco dei disabili con “Sport e Salute”. Dalla Regione soldi per discipline paralimpiche

Il prossimo 3 dicembre si celebrerà la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. La città di Foggia – quest’anno – anticipa di un giorno la ricorrenza con il progetto “Salute e Sport. Giornata Internazionale del disabile”, presentato questa mattina, presso la Sala riunioni del Circolo Schermistico Dauno di Foggia.

Il progetto è finanziato dall’assessorato alla Salute insieme all’assessorato allo Sport della Regione Puglia ed è il risultato di un proficuo confronto programmatico avviato dai due assessorati con il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il CONI e con le Federazioni sportive che praticano lo sport paralimpico a livello regionale.

Venerdì 2 dicembre, a partire dalle 9.00 fino alle 13.00, ci sarà un panorama ampio di attività dal basket in carrozzina al nuoto, che si svolgeranno presso la Piscina Comunale Pentotary e la Palestra del Circolo Schermistico Dauno.

IMG_0998“Investire sullo sport per contribuire a migliore la vita dei cittadini e in particolare quella di chi vive con disagi fisici e psichici – è il messaggio lanciato stamattina da Raffaele Piemontese, assessore regionale allo Sport per tutti, Politiche giovanili e cittadinanza sociale -. Abbiamo chiuso pochi giorni fa il piano di programmazione triennale e un accordo con il credito sportivo per investire sull’impiantistica sportiva. L’accordo – spiega l’assessore – prevedere che la Regione si accolli la quota interessi. Possono accedere a questo fondo, (fino a 500mila euro), tutti gli enti pubblici. Stiamo parlando di uno strumento utile dei principali contenitori sociali”.

“Sport e Salute” comprende 7 progetti e avrà validità per 12 mesi. Alla presentazione di questa mattina era presente anche Giuseppe Pinto, presidente CIP Puglia, un esempio di forza e vitalità. “Ho perso la vista a 21 anni – racconta – manifestazioni come questa sono opportunità di ricrescita. E’ importante credere in ciò che si fa e non pensare che tutto sia tempo sprecato. Siamo qui per chiedere l’abbattimento delle barriere, affinché tutti possano accedere agli impianti sportivi, perché lo sport è anche inclusione e partecipazione. Il messaggio deve arrivare anche ai ragazzi nelle scuole – aggiunge Pinto -. Devono capire che fare sport è importante, è salute e soprattutto deve rendere tutti uguali”.

Chi vive una condizione di difficoltà, a livello fisico e psichico, ha difficoltà ad uscire dal proprio guscio e a relazionarsi con gli altri. Ecco che lo sport significa anche stare insieme e condividere un’esperienza, un successo, un traguardo. Lo sa bene l’Assori di Foggia, che da 35 anni è attiva sul territorio con il Centro Polivalente per disabili. “Ci occupiamo di inclusione sociale. Siamo promotori del movimento Sport-Salute-Benessere fisico e psichico – dice il presidente Assori, Costanzo Mastrangelo –. Ci piacerebbe entrare in un concetto di normalità anche per queste persone disabili. Noi, dal nostro canto, continueremo a portare avanti il connubio scuola-sport-federazione, come rete di solidarietà sociale dello sport”.

RSRV9992Un concetto di normalità, che metta accanto – magari durante una gara – normodotati da una parte e atleti paralimpici dall’altra, accenna il presidente del Circolo Schermistico Dauno, Antonio Tanzi.

Aprire le porte di tutti gli impianti sportivi sarebbe cosa giusta per molte famiglie con un disabile a carico. Ne è convinto Mario Ciavarella della piscina Pentotary di Foggia, che attua questa pratica all’interno della struttura comunale, cercando di venire incontro a quelle situazioni economiche difficili e disagiate.

“Venerdì mattina ci sarà una riunione al circolo dei partecipanti e seguirà poi il percorso sportivo che coinvolgerà le scuole del territorio che proveranno le discipline proposte dalle federazioni” – spiega Floriana De Vivo, coordinatrice regionale.

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Ecco i sette progetti varati dalla Regione Puglia

Gli assessorati alla Salute e allo Sport della Regione Puglia hanno stanziato oltre 450mila euro per sostenere sette progetti presentati dalle federazioni sportive che praticano lo sport paralimpico a livello regionale.
Questo è il risultato di un proficuo confronto programmatico avviato dai due assessorati con il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il CONI e con le Federazioni sportive che praticano lo sport paralimpico a livello regionale per ottenere l’avvio concreto delle convezioni sostenute economicamente dalla regione Puglia che nel Dief del Servizio Sanitario regionale ha stanziato la somma di oltre 450mila euro in favore di sette progetti per la durata di 12 mesi.
Nello specifico i progetti finanziati sono:
SPORT SALUTE E DISABILITÀ (FISDIR – Federazione Italiana Sport disabilità intellettiva e relazionale)
Il progetto è finalizzato ad includere soggetti affetti da disabilità intellettiva, coinvolgendo le rispettive famiglie, in percorsi sensoriali, motorii e sportivi, attraverso la pratica di diverse discipline sportive quali: atletica leggera, equitazione, calcio a 5, Judo, nuoto, pallacanestro, tennis e tennis tavolo. La FiISDIR opererà, con 12 società sportive affiliate, in ben 10 città delle Regione distribuite in 5 provincie.

SCHERMA SENZA BARRIERE (FIS – Federazione Italiana Scherma)
Il progetto si propone di migliorare le capacità fisiche, favorire l’integrazione relazionale e sviluppare la socializzazione attraverso due diverse tipologie di corso: l’avviamento alla pratica sportiva della scherma sportiva in carrozzina, in favore delle persone con disabilità motorie, e la pratica della scherma sportiva per non vedenti, in favore di persone ipovedenti e non vedenti. Il progetto si svolgerà in due palestre di scherma situate l’una a Bari e l’altra a Foggia.

SOSTEGNO ALLA FISPIC (Federazione Italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi)
L’intervento coinvolge la rete organizzativa dei ciechi ed ipovedenti per promuovere attività sportive dedicate a queste tipologie di disabilità ovvero Goalball, Torball, Calcio a 5 B1 e B2/3, Judo e Showdown. E’ previsto l’acquisto di attrezzature specialistiche per consentire la pratiche di tali particolari discipline ma anche la promozione delle stesse.
DISABILITA’ SPORTIVA ESPONENZIALE (FINP – Federazione Italiana Nuoto settore Paralimpico)
Il progetto intende promuovere il nuoto che ha un effetto straordinariamente utile in numerosi casi di disabilità motoria o intellettiva in collaborazione con 19 associazioni sportive. Nei 24 impianti natatori individuati si prevede anche la dotazione di attrezzature idonee a facilitare l’accessibilità delle vasche e, in genere, la possibilità di rispondere ai più svariati casi di disabilità. 

IN SQUADRA PER VINCERE (FIPIC – Federazione Italiana pallacanestro in carrozzina)
Il progetto vuole sostenere l’attività delle società sportive impegnate in questo sport di squadra, il basket, piuttosto complicato da praticare sia per la necessità di carrozzine speciali sia per le complessità legate ai costi degli sport di squadra. Saranno coinvolte le città in cui operano società sportive affiliate alla FIPIC ovvero Bari, Lecce, Taranto e Barletta.

LO SPORT COME RECUPERO DELLE AUTONOMIE (FISPES – Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali)
Il progetto ha come obiettivo il reclutamento di soggetti disabili, che spesso vivono in condizioni di isolamento, per indirizzarli alla pratica di diverse discipline sportive quali l’Atletica Leggera, il Tiro a segno e il Rugby in carrozzina ed ulteriori discipline anche innovative. La FISPES coinvolgerà i centri in cui è presente con proprie società e strutture sportive ovvero Bari, Bitonto, Putignano, Barletta e Lecce.

“IN BICI…PEDALARE PER VIVERE IN LIBERTÀ” (FCI -Federazione Ciclistica Italiana)
Il progetto è rivolto a persone che hanno difficoltà a praticare attività motoria a causa della loro disabilità intellettiva e relazionale mediante un avvio all’uso corretto della bicicletta su percorsi protetti. L’ambito di azione tende a coniugare due profili, uno teso alla piena integrazione delle persone disabili e l’altro all’educazione all’attività motoria come stile di vita. 
Il progetto prevede inoltre l’acquisto di una pista premontata e smontabile, da percorrere in tutta sicurezza e sulla quale praticare anche attività quali skateboard, monopattini e pattini, consentirà l’aggregazione e la fruizione delle attività anche da una fascia più ampia di utenza.