Pass Ataf, restano validi fino alla scadenza. Mainiero: “Evidente gaffe da parte dei vertici dell’azienda”

Nuovi mezzi Ataf

Si è fatta chiarezza, attraverso un botta e risposta via mail, sulla vicenda dei pass dell’Ataf a Foggia. In una lettera inviata dal dirigente dell’Ufficio Partecipate, Angelo Masciello al consigliere comunale Giuseppe Mainiero, si legge dell’esito dell’incontro tra Comune e presidente ed il direttore di Ataf per analizzare le criticità sollevate dallo stesso Mainiero. “Dopo un breve approfondimento dei provvedimenti amministrativi emanati – scrive Masciello -, abbiamo convenuto che i pass in corso di validità restano efficaci fino alla scadenza riportata su ciascun tagliando. L’intenzione della società di anticipare i tempi del rinnovo del pass per la prima automobile era finalizzata a dotare quanto prima gli automobilisti di un contrassegno anticontraffazione in luogo del tradizionale pass, facilmente duplicabile”.

Giuseppe Mainiero
Giuseppe Mainiero

Questo in risposta alla dichiarazione di Mainiero che due giorni fa smentiva categoricamente quanto affermarmato da Ataf in merito all’obbligo in capo ai cittadini di rinnovo del pass per la prima autovettura seppur non scaduto.

“Infatti, sempre secondo quanto comunicato da Ataf a mezzo stampa ed ampiamente diffuso nei giorni scorsi, la D.G.C. n.73 del 13 giugno 2016 – spiega il consigliere comunale -, che stabilisce il pagamento di 25 euro per il ritiro del nuovo pass per la prima autovettura, che tra l’altro va rinnovato ogni anno introducendo di fatto una nuova “tassa occulta” per i cittadini foggiani, priverebbe di efficacia il vecchio pass seppur non scaduto”.

Secondo Mainiero, “con questa comunicazione Masciello, al di là del tentativo di camuffare l’evidente gaffe del management Ataf, auspicando che di gaffe si tratti, chiarisce, senza tema di smentita, che i nuovi pass che consentono la sosta per la prima auto dei residenti nelle “strisce blu” va rinnovato alla naturale scadenza dei vecchi già in possesso dei cittadini. Si prega di darne massima diffusione – conclude il consigliere comunale capogruppo Fratelli d’Italia-An – onde evitare la inutile “calca” dei circa 9 mila cittadini ignari ad oggi della infondatezza della comunicazione istituzionale di Ataf”.