Cerignola, quasi 5 milioni di euro per il nuovo depuratore. “Sarà fiore all’occhiello della Puglia”

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Sono partiti i lavori dell’Acquedotto Pugliese per il potenziamento dell’impianto di depurazione, a servizio del territorio di Cerignola. Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, operati nella filiera di processo della depurazione, la società di via Cognetti consentirà al territorio servito di beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato; dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori produrranno il risultato di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandolo dagli attuali 56.355 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili, trattabili giornalmente dal depuratore) a 83.295, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.

Il progetto prevede interventi sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi: potenziamento e adeguamento dei pretrattamenti, dell’equalizzazione, del trattamento biologico, dei trattamenti di affinamento e della linea fanghi.
Sarà installato, inoltre, un nuovo impianto di deodorizzazione e adeguato ai limiti di legge il trattamento terziario per l’affinamento delle acque. Pianificato dalla Regione Puglia per un importo complessivo di 4,8 mln di euro, l’intervento rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC) – Interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud e, in particolare, interventi nel Settore idrico. Tempi previsti per la realizzazione delle opere, 24 mesi. Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito.

“Si è giunti a questo importantissimo risultato, con un investimento di 5 milioni di euro, grazie alle costanti sollecitazioni da parte di questo assessorato all’indirizzo dell’Acquedotto Pugliese – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Antonio Lionetti -, in riferimento ai cattivi odori che in passato si sono diffusi in città. Lo scopo dei lavori, sommariamente, è quello di raddoppiare le capacità di trattamento delle acque reflue. Nonostante la durata dei lavori prevista è di due anni, l’Acquedotto Pugliese si è detto disponibile ad accelerare i tempi per tentare di giungere al completamento dell’opera prima. Ulteriore promessa fatta dall’Aqp è stata quella di far diventare l’impianto di depurazione Cerignola il fiore all’occhiello della loro azienda ma anche dell’intero territorio provinciale. Resta, infine, comunque necessaria – conclude -, un’attività di controllo e vigilanza dei reflui illegittimi che giungono all’impianto, in sinergia con l’Aqp, il comando dei Vigili Urbani e altri organi di Polizia. Attività che è continua e che tende ad essere migliorata e potenziata”.