Tecnologia e salute, ecco i possibili danni a mente e fisico. I consigli degli esperti

 

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Si è svolto Sabato 1 Ottobre presso la Sala Conferenze della Clinica San Francesco in Viale degli Aviatori 128 in Foggia il convegno dal titolo: “Connessi o Disconnessi? Il Benessere psicologico in un mondo virtuale”, organizzato dal Gruppo Telesforo in collaborazione con la Farmacia Giovanna Telesforo, l’ordine degli Psicologi Regione Puglia, A.S.D. Palextra Foggia, e l’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani Sezione di Foggia). Il fine della conferenza è stato quello di informare gli utenti circa gli effetti positivi e negativi che la tecnologia presenta, e la sua utilità nella realtà quotidiana. Un tema che attraversa la nostra società sempre più invasa dal mondo hi-tech presente soprattutto nei giovani, i quali secondo lo psicanalista italiano Massimo Recalcati sono diventati: ”serbatoi vuoti di sentimenti”, a causa dell’uso spropositato che si fa di essa, alienandosi in un mondo a sé stante.

14457363_681767165306324_3123583641782708675_nInfatti costoro a giudizio del moderatore Gioacchino Rosa Rosa non comprenderanno mai cosa significasse vivere negli anni Settanta, dove era presente il cosidetto “telefono duplex”, ed esistevano serie difficoltà con la comunicazione, oppure il ”gettone” da utilizzare in apposite cabine quando ci si recava al di fuori della propria città. “Oggi siamo completamente immersi dalla tecnologia – come ha ribadito Rosa Rosa – Non possiamo farne a meno. Se ci privassero, tutto crollerebbe, andremmo in crisi di astinenza alla ricerca della droga tecnologica. Ad introdurre la giornata è stata la dottoressa Giuseppina Di Miscio, responsabile del servizio radiologia ed ecografia Gruppo Telesforo, evidenziando l’ importanza in ambito diagnostico . “Devo ringraziare la tecnologia, anche se da una parte la condannerei, per l’abuso spropositato da parte dei giovani, ma in ambito medico abbiamo verificato enormi benefici. Basti pensare all’utilizzo dei macchinari, i quali sono collegati ad appositi software, ed in caso di guasti c’è la possibilità di essere assistiti a distanza senza l’ausilio di specifico personale”. A chiarire questa introduzione si è espressa in maniera dettagliata Ines Panessa (psicologa clinica e forense, esperta in tecniche E.M.D.R. ed ipnotiche), esprimendo un paragone circa gli effetti della tecnologia sulla nostra personalità. ”È vero che la tecnologia ha permesso il superamento della distanza, senza perdere i contatti con i propri famigliari, amici, partner, parenti, e l’arricchimento dei rapporti sociali, ma la rete non sempre ha reso semplice la vita dell’uomo”. Non a caso, come ha ribadito la relatrice, vari sono stati gli effetti negativi che si sono riversati. A cominciare dall’alienazione che ha apportato la tecnologia per quanto concerne l’ambito sentimentale, tanto che oggi i nostri sentimenti vengono pilotati da uno schermo, invece che dalla freschezza face to-face; agli sbalzi d’umore che si verificano quando ci usurpano il mezzo tecnologico, alla nascita di fenomeni contemporanei come il “childgrooming” (adescamento dei minori da parte di stalker), l’ADHD (iperattività), dovuti ad una ferace disinformazione degli utenti nei confronti dell’uso adeguato che si possa fare.

Il consiglio che l’esperta ha fornito agli uditori è di chiedere ausilio ad un esperto qualora ci fosse un suo abuso, attuare frequenti pause e tecniche di rilassamento utili a non cadere in uno status mentis sui-generis. “La tecnologia ha permesso l’alienazione del cervello con le emozioni: cosi ha dichiarato la sociologa Anna Maria di Miscio utilizzando le parole di Derrick de Kerckhove: il cervello con l’utilizzo di questo artificio si è alienato dalle emozioni, permettendo anche la perdita dell’oralità, mezzo sacro per gli antichi con il quale si viveva a contatto con l’altro. I danni che la tecnologia può manifestare non si riversano soltanto sull’apparato psichico, anche su quello fisico, di cui ampia trattazione è stata affidata a Michele Rendina (dirigente di Ortopedia presso le case di Cure Villa Serena e Nuova San Francesco) e Massimo Gervasio (dirigente dell’ASD Palextra Foggia), sostenendo che tra le possibili patologie si possono manifestare: il tunnel carpale, l’ernia del disco, l’obesità, apportando seri rischi sulla nostra salute. L’unico modo per non abusare della tecnologia è avere con sé la filosofia del poeta Giovenale (Mens sana in corpore sano, ossia fare un moderato uso di essa, alternando ad uno stile salubre con esplicazione di attività fisica, abbinato ad un efficace seduta transgenica. A concludere il rivoluzionario evento così definito dal moderatore de Rosa la seduta ipnotica di Ines Panessa, la quale ha apportato significativi benefici ai presenti, facendoli alienare dalla tecnologia, e riscoprire l’importanza del proprio sé. “Oggi secondo Massimo Canevacci siamo diventati degli alieni cibernetici, unici nella nostra specie, inimitabili nella nostra alienazione dalla realtà”.





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