Il 2 ottobre scorso a Castelluccio Valmaggiore si è svolta una giornata speciale dedicata ai nonni, organizzata dalla Fraternita di Misericordia, in collaborazione con la parrocchia San Giovanni Battista e la Pro Loco – presieduta da Antonietta Festa – con il patrocinio del Comune.
Dopo la celebrazione della Santa Messa, circa 30 anziani del paese, alcuni dei quali vivono soli, sono stati accompagnati nella sala teatro di “Casa Parco”, dove ad attenderli c’era un pranzo preparato con cura e il calore di oltre 20 volontari. L’atmosfera si è subito riempita di sorrisi, strette di mano e abbracci, trasformando l’incontro in un vero momento di comunità.
Alla giornata hanno preso parte anche il sindaco Pasquale Marchese, il presidente del Consiglio comunale Pasquale Festa, il parroco don Luigi Pompa e l’assistente sociale Fernando De Colellis, che hanno voluto condividere con gli anziani non solo un pasto, ma anche musica, balli e risate.
“La Festa dei Nonni – ha sottolineato Marchese – è un’occasione preziosa per dire grazie a chi custodisce la memoria e le tradizioni del nostro paese. Abbiamo voluto che i nostri anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, sentissero la vicinanza della comunità e delle istituzioni. È stata una giornata semplice ma piena di significato, organizzata grazie all’impegno dei volontari, che con generosità hanno donato tempo, energie e cuore. Il volontariato è un dono che rende più ricca tutta la comunità, perché costruisce legami di solidarietà autentici e duraturi”.
La festa si è conclusa tra musica, balli e tanta allegria, lasciando negli occhi e nel cuore degli anziani la gioia di aver trascorso una giornata diversa, ricca di affetto e condivisione.
“Come Fraternita di Misericordia – evidenzia il Governatore, Antonio Ziccardi – siamo felici di aver contribuito a regalare un sorriso ai nostri nonni. Ringrazio i volontari, la parrocchia, la Pro Loco e l’amministrazione comunale per la collaborazione. Questa giornata dimostra che la nostra comunità sa prendersi cura dei più fragili e farli sentire parte di una grande famiglia”.












