Aumentano i casi di autismo, ma la Regione Puglia rassicura: “Nessun legame con vaccini”

20160911__ConvegnoInformati_e_Vaccinati3

Autismo e vaccini: due argomenti di attualità discussi oggi in Fiera negli spazi del Padiglione regionale. I “piani vaccinali” e la “rete dei servizi per l’autismo” sono stati al centro delle discussioni degli incontri.
“La profilassi è fondamentale per tutelare la salute pubblica”, ha dichiarato il professor Michele Quarto, ordinario di igiene presso l’Università degli studi di Bari nel corso del convegno presieduto dal direttore del Dipartimento Politiche per la Salute, Giovanni Gorgoni. “La Regione Puglia – ha aggiunto – vanta una qualificata offerta attiva”.
Un team di esperti in vaccinologia dell’osservatorio epidemiologico regionale ha risposto alle domande del pubblico. Negli ultimi anni si è registrato un decisivo aumento del numero di genitori che rifiutano le vaccinazioni pediatriche perché preoccupati per i possibili danni alla salute determinati dalla somministrazione di alcuni vaccini. “Non esistono evidenze scientifiche in merito”, ha evidenziato il professor Quarto, concetto ribadito dal team di esperti in materia.
Per combattere le mistificazioni in materia e tutelare la salute pubblica, la comunicazione e la corretta informazione rappresentano due strumenti chiave nell’accrescere la fiducia nei confronti della pratica vaccinale.
A seguire, si è tenuto il workshop – sempre a cura del Dipartimento Salute- dedicato al regolamento regionale per l’autismo, che come è noto non ha alcuna correlazione dimostrata con la pratica vaccinale che anzi tutela bambini e adulti da malattie a volte mortali.
Da uno su duemila ad uno su 100: i casi di autismo nel mondo, nelle varie fasce di età che possono comprendere anche soggetti adulti, aumentano e non a causa dei vaccini. Ma è un dato che si registra per effetto delle migliori tecniche e metodologie di diagnosi sviluppatesi negli ultimi tempi. “La Puglia – ha dichiarato Marisa De Palma, dirigente regionale del Servizio Assistenza Territoriale di Psichiatria e Dipendenze – rientra tra le prime regioni d’Italia ad aver attuato la legge 134/ 2015 attraverso il Regolamento Regionale. Definiti, nel dettaglio, i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici, nonché il fabbisogno, di servizi e di prestazioni, della rete assistenziale territoriale, sanitaria e sociosanitaria”. “La Rete – ha precisato il neuropsichiatra infantile, Angelo Massagli – dovrà essere multidisciplinare, flessibile ed operare in contesti diversi (casa, scuola, ecc.). Va garantita assistenza nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta, assicurando la prevenzione sociale, il trattamento specifico, in collaborazione con la famiglia e dovrà assicurare alla persona autistica una reale inclusione sociale”.



In questo articolo: