Prostituzione a Foggia, scatta nuova ordinanza: multe fino a 500 euro. Programmi di sostegno per donne sfruttate

Prostitute viale stazione
Lucciole sul viale della stazione

L’amministrazione Landella insiste nel contrasto alla prostituzione sul territorio di Foggia. È entrata in vigore una nuova ordinanza, valida fino al 31 gennaio 2017. Nel documento si legge che le “persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero”.
Secondo l’ordinanza “il fenomeno della prostituzione su strada rappresenta un messaggio pubblico diseducativo perché offre un’immagine alterata delle relazioni personali e di annullamento della dignità e libertà dell’essere umano, che ingenera nella collettività un senso di disagio e scadimento dei valori sociali; spesso, le prestazioni sessuali vengono poste in essere trascurando le più elementari norme igieniche e di precauzione, costituendo potenziale rischio per il diffondersi di malattie infettive con grave pericolo per l’integrità fisica delle persone coinvolte e, più in generale, per la salute pubblica”. E ancora: “la prostituzione su strada comporta anche un’illecita occupazione del suolo o del demanio pubblico, sottraendolo di fatto al normale utilizzo da parte di altri cittadini”.

Si parla anche dei clienti e dei pericoli per gli automobilisti. “La presenza di soggetti dediti alla prostituzione su strada costituisce indubbia curiosità e richiamo per coloro che intendono usufruire di tali prestazioni ed è la causa che li induce a fermarsi ed intrattenersi, creando situazioni di ostacolo ed intralcio alla libera circolazione degli altri; i soggetti che si apprestano ad usufruire delle prestazioni delle esercenti attività di meretricio su strada sono, spesso, indotti ad un’imprudente condotta di guida, costituita da arresti improvvisi, manovre repentine e fermate prolungate che generano situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana e della circolazione stradale urbana ed extraurbana”.
Insomma, una lunga serie di problematiche, vecchie come il mondo, per le quali il Comune di Foggia ritiene “indispensabile adottare provvedimenti per prevenire e contrastare l’ampio fenomeno della prostituzione su strada e del grave pregiudizio alla pubblica decenza, al fine di garantire una maggiore sicurezza alla viabilità ed il libero utilizzo degli spazi pubblici”. Perciò diventa necessario “monitorare tali condotte, che spesso interessano anche minori, per intervenire con idonee misure sociali per contrastare l’insorgenza di fenomeni criminosi dediti allo sfruttamento quando non di vera e propria riduzione in schiavitù”.

Il Comune avverte che è “fatto divieto a chiunque, sull’intero territorio comunale, sulla pubblica via e su tutte le aree soggette a pubblico passaggio, offrire o richiedere prestazioni sessuali a pagamento. Nei confronti delle persone che risulteranno recidive, a partire dalla seconda violazione accertata in poi, la sanzione verrà sempre applicata nella misura massima di 500 euro”.