Non è un Gargano per giovani, bloccate feste in spiaggia. Magra figura con turisti del Nord

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Gargano non è terra per giovani. Spiacevole episodio la notte scorsa quando i carabinieri hanno spento la musica del Tribal Party al Lido Odissea di Vieste. Un vero peccato dato che l’iniziativa, organizzata dall’agenzia torinese VG Piemonte, era alla sua prima apparizione in provincia di Foggia. Il party dell’Odissea rientrava nella Summer Break Explosion, manifestazione che ogni estate muove numerosi giovani dal Nord Italia fino alle mete turistiche italiane ed europee più ambite. Gallipoli, Zante, Ibiza, Sardegna e quest’anno anche Vieste. Circa 300 ragazzi di scuole superiori e alcuni universitari hanno invaso il promontorio muovendo, inevitabilmente, l’economia locale. Ma lo stop forzato alla festa di questa notte potrebbe compromettere i progetti futuri sul Gargano dell’agenzia piemontese.

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Abbiamo raccolto lo sdegno di Michele Sapio, presidente dell’associazione culturale Infestazioni Soniche che da 6 anni organizza l’ISF festival, quest’anno previsto proprio al Lido Odissea di Vieste. “Quello che è successo questa notte poco dopo le 2, mostra ancora una volta tutta l’arretratezza e l’ignoranza con le quali siamo costretti a combattere da sempre. Un episodio di intolleranza ai giovani che rischia di pregiudicare il regolare svolgimento della nostra manifestazione, che parte lunedì 25 luglio per 8 notti fino al 22 agosto. Una manifestazione – continua Sapio – che in 6 anni si è affermata come il primo free beach festival della scena clubbing europea. Questa settimana Vieste ha ospitato per la prima volta il Summer Break Explosion. La cittadina garganica è stata invasa da 300 ragazzi ospitati da una struttura ricettiva (di proprietà del Gruppo Turistico Falcone, ndr) e l’agenzia viaggi ha organizzato, in collaborazione con locali notturni e bar, eventi e party in giro per la città durante la settimana di soggiorno.

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Gli eventi (organizzati nei giorni precedenti anche al Quasenada e all’Ultima Spiaggia) sono stati caratterizzati da continui blocchi da parte delle forze dell’ordine, blocchi causati da chiamate da parte di residenti sulla spiaggia di Portonuovo, litorale dove sono situati i locali notturni, o da altri operatori turistici o del settore. Il maggior danno lo hanno fatto questa notte – aggiunge Sapio – bloccando dopo una sola ora il Tribal Party (serata incentrata sulla musica radiofonica, ndr) e lasciando gli organizzatori e i ragazzi nel totale sconforto, mettendo a rischio l’intera stagione del locale e di tutti gli eventi correlati”.

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13754243_1125959764131826_411327529420879775_nUn brutto finale nonostante la giornata fosse partita nel migliore dei modi con tanto di party in barca nel pomeriggio e successiva festa sulla spiaggia. “Il Gargano si è dimostrato ancora una volta incapace di ospitare questi eventi. A quando un piano regolatore?”, chiede Michele Sapio. “Urge trovare un rimedio per tutti”. Ovvia delusione da parte degli organizzatori, ora incerti se tornare a Vieste in futuro ma soprattutto dispiaciuti per i tanti ragazzi presenti all’evento.

Sapio, intanto, ha pochi dubbi su queste continue segnalazioni alle forze dell’ordine. “È opera quasi sempre di Nunzio Protano (agente assicurativo viestano, ndr), residente in una struttura sulla spiaggia accanto al Lido Quasenada”. 

odissea1“Nel nostro caso – conclude Sapio tornando a Infestazioni Soniche -, dopo aver co-organizzato il festival con il comune per i 5 anni precedenti e dopo aver scelto la via del privato per non incorrere in spese che lo stesso ente ha sostenuto a corrente alterna (nel 2015 è servito uno sforzo dell’associazione pari a 12mila euro, ndr), ci ritroviamo a 3 giorni dal primo evento con il rischio che le forze dell’ordine ce lo chiudano, bruciando i sogni di centinaia di ragazzi che hanno atteso per un intero inverno queste vacanze e che potrebbero svanire per colpa dell’incapacità della politica locale di dare soluzioni turistiche adeguate”.