Sequestro da 2 milioni ad affiliato clan Piarulli-Ferraro. Colpito patrimonio di “Pinuccio Adì”

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari, in Canosa di Puglia (BT), hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale (ai sensi del d.lgs, 159/11 “codice antimafia”) della “confisca di beni mobili e immobili” emessa dal Tribunale di Trani – Sezione per le Misure di Prevenzione – a carico di Giuseppe Scardi, detto “Pinuccio Adì”, pregiudicato per i reati di associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, ritenuto affiliato al clan “PiarulliFerraro”, attivo a Cerignola (FG) e nelle zone limitrofe.

Il provvedimento scaturisce da un’indagine patrimoniale, avviata nel marzo 2014, che ha permesso di appurare come il predetto, a fronte di modesti redditi dichiarati, abbia realizzato un rilevante patrimonio grazie ai guadagni conseguiti dalle attività illecite, intestando i beni a familiari e “prestanome”.

La misura di prevenzione patrimoniale, che fa seguito ad un precedente sequestro, ha colpito una concessionaria con annesso garage e autolavaggio, 15 autovetture ad uso privato ed aziendale, in ottimo stato d’uso, tra cui “fuori serie” di blasonati marchi tedeschi, 10 immobili siti in Canosa di Puglia, tra i quali un appartamento con rifiniture di pregio, in cui risiede Scardi, diversi capannoni industriali e alcuni terreni, oltre a disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.