Pretendeva un lavoro “leggero e senza stress”, arrestato imprenditore per minacce e tentata estorsione

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Emergono tutti i particolari sull’arresto dell’imprenditore 65enne di Apricena, Riccardo Di Nauta. Stamattina la nota del vicesindaco Torelli che esaltava il lavoro delle forze dell’ordine, poco fa, invece, i dettagli dell’operazione portata a termine dai carabinieri. Gli uomini dell’Arma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Foggia, nei confronti dell’imprenditore ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione e minacce.

Le indagini hanno consentito di riscontrare quanto dichiarato dal sindaco Antonio Potenza circa i reiterati comportamenti minacciosi tenuti da Di Nauta che, nel corso degli ultimi mesi, aveva insistentemente preteso di essere assunto con qualche mansione presso il Comune di Apricena.

In particolare l’uomo spingeva per ottenere un impiego, specificando inoltre che il lavoro avrebbe dovuto essere “leggero e senza stress”. Tali pretese, più volte ripetute nel tempo, si erano fatte più pressanti negli ultimi due mesi e, in alcune circostanze, Di Nauta aveva anche manifestato gravi ritorsioni, minacciando esplicitamente il sindaco qualora le sue richieste non fossero state accolte.

A riscontro delle dichiarazioni del primo cittadino, i militari dell’Arma hanno avviato un’immediata attività d’indagine che ha consentito di raccogliere preziose testimonianze in merito alla colpevolezza del 65enne per i reati di tentata estorsione e minacce. Per questo, i carabinieri di Apricena hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare e Di Nauta è stato tratto in arresto e sottoposto al regime di detenzione domiciliare.