Rifiuti, Cerignola sborsa 900mila euro per salvare Sia. Metta: “Ma non alzeremo le tasse”

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Il Comune di Cerignola ed il presidente del Consiglio di amministrazione di Sia hanno sottoscritto l’integrazione contrattuale che adegua il pagamento annuale ai reali costi del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti. La decisione, fanno sapere da Palazzo di città, risponde all’esigenza evidenziata dal presidente, Giuseppe De Venuto, e dal CdA di fronteggiare le criticità economiche aziendali, che non sono sopportabili senza l’ adeguamento degli attuali pagamenti per la erogazione dei servizi.
Ad essere in discussione, la continuità aziendale di Sia, che il presidente del Consorzio Franco Metta intende garantire assolutamente. Quale sindaco di uno dei Comuni consorziati, Metta ha inteso procedere immediatamente, secondo quanto deliberato più volte dall’assemblea dei sindaci del Consorzio. “Auspico che in questa direzione – ha dichiarato Metta – si muovano sollecitamente tutti i comuni del Consorzio. L’esigenza primaria ed imprescindibile è garantire i livelli occupazionali in Sia. Dobbiamo stringere i denti, fare ognuno la propria parte, riuscire a portare la società fuori dall’attuale crisi economica. Se facendo ciascuno il proprio dovere, riusciremo a conseguire nell’ immediato e per tutto il 2017 questo traguardo, si apriranno per  prospettive molto più rosee per la società”.
Il sindaco di Cerignola ha anche precisato che, nonostante l’ adeguamento del contratto con Sia per oltre 900 mila euro su base annua, non un euro sarà a carico dei cittadini. Le tariffe Tari, come già deliberato, resteranno invariate “grazie all’ampliamento della base imponibile e alla corretta gestione di tutta materia dei tributi comunali, affidata al Consorzio di Igiene Ambientale, con decisione rivelatasi opportuna e saggia”.