È allarme nel carcere di Lucera, i poliziotti si sfogano: “Non lavoriamo in condizioni serene”

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Le organizzazioni sindacali SAPPE-OSAPP-SINAPPE-CISLFNS-FSACNPP-USSPP, che rappresentano la quasi totalità dei Poliziotti Penitenziari in servizio presso il carcere di Lucera, denunciano all’amministrazione penitenziaria regionale e nazionale, la grave situazione che si è creata presso il carcere di Lucera sia per la carenza di organico, sia per delle situazioni interne che non consentono più ai poliziotti penitenziari di poter lavorare in condizioni serene”. Lo rendono noto le OOSS tramite i responsabili Carmine Marchese (Delegato Regionale SAPPE), Luigi De Paola (Segretario Locale OSAPP), Michele Barbaro (Vice Segretario Regionale SiNAPPe), Antonio Nascente (Segretario Locale CISL –CNPP), Francesco Consalvo (Segretario Locale FNS FSA), Raffaele Prencipe (Segretario Locale USPP).

Le OO.SS. fanno sapere di aver iniziato dallo scorso 6 giugno “uno stato di agitazione con uno sciopero della fame che continuerà ad oltranza, compreso il rifiuto di uscire dal penitenziario a termine del servizio con l’autoconsegna in caserma”.

I sindacati chiedono risposte ed assicurazioni “sulla vertenza unitaria aperta, proclameranno ulteriori manifestazioni di protesta più eclatanti, non trascurando valutare anche la rigida l’applicazione delle norme che di fatto bloccherebbero l’Istituto”.