Scuole dell’infanzia, De Pellegrino scrive al sindaco: “Correggere il bando”

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Egr. Sig. Sindaco,
anche il prossimo anno scolastico rischia di aprirsi male per i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia e per le loro famiglie.
Le determine dirigenziali del servizio Pubblica istruzione n. 441 e 449/2016, con le quali si approva il capitolato d’appalto relativo all’affidamento del servizio di assistenza mediante personale ausiliario nelle scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2016/2017.
A parere di chi scrive, il Capitolato non contiene i requisiti minimi richiesti a garanzia tanto dell’Amministrazione che appalta il servizio che, e soprattutto, della qualità del servizio.
Con la presente Le chiedo di prendere visione degli atti in parola per sviluppare adottare gli opportuni provvedimenti a tutela dell’Amministrazione che rappresenta.
A mero titolo esemplificativo mi permetto di segnalareLe che il Capitolato d’appalto non prevede:
– la richiesta da parte dell’Ente di una polizza fideiussoria o polizza assicurativa;
– l’onere di presentare i bilanci, almeno, degli ultimi tre anni con un volume d’affari  pari, almeno, al doppio dell’importo posto a base d’asta;
– la presentazione di referenze di istituti di credito comprovante la solidità economica di chi partecipa alla gara;
– la clausola esclusiva d’accesso a società attive nel settore specifico e non meramente iscritte alla C.C.I.A.A., allo scopo di evitare la partecipazione a soggetti giuridici “dormienti” o costituiti per l’occasione.
In relazione ai livelli standard sulla qualità del servizio nel Capitolato d’appalto non sono previsti elementi minimi di garanzia come:
– la messa a gara del servizio per almeno tre anni e non di anno in anno.
– la clausola sociale per il mantenimento dei livelli occupazionali, specialmente degli operatori che storicamente si occupano del servizio, al fine di garantire la continuità lavorativa e del servizio nei sopratutto nei confronti degli alunni;
– il divieto in capo alla società aggiudicatrice del servizio di agire con discrezionalità rispetto allo spezzettamento dell’orario di lavoro prassi che genera solo precarietà e incertezza ai lavoratori.
Inoltre, il Capitolato, a mio avviso, prevede un “eccesso” di discrezionalità affidata ai commissari per l’assegnazione dei coefficienti valutativi; mentre assegna, nell’ambito dell’offerta tecnica, solo un massimo di 5 punti su 60 ai soggetti che hanno esperienza nel settore specifico e solo un massimo di 5 punti alle attività aggiuntive che migliorano il servizio e che non comportino oneri aggiuntivi per l’Amministrazione comunale.
Sarebbe, altresì auspicabile, un Suo intervento in ordine alle mensilità arretrate e non ancora percepite dal personale attualmente in servizio, ferme, ormai, al mese di Marzo 2016.
Le segnalazioni e le indicazioni sottoposte alla Sua attenzione sono il mio personale contributo alla efficace ed efficiente gestione delle risorse e dei servizi pubblici.
Con la speranza che voglia accoglierle come tali, La saluto cordialmente.

Il Consigliere comunale
Alfonso De Pellegrino



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