Comuni al voto, eletti otto sindaci. San Giovanni e Torremaggiore al ballottaggio

elezioni

Mancano solo 2 Comuni (Torremaggiore e San Giovanni Rotondo), dove gli scrutini sono ancora in corso, per avere il quadro completo del rinnovo di 10 Consigli comunali in Capitanata. A Torremaggiore al primo turno è stato registrato il vantaggio di Pasquale Monteleone sul candidato di centrosinistra Leonardo Leccisotti, ma si andrà al secondo turno. Mentre nel comune di San Pio sarà ballottaggio tra Leonardo Maruzzi (42 per cento secondo le ultime proiezioni) e Costanzo Cascavilla (40 per cento).

Uno dei primi risultati arrivati è stato quello di Candela, con la riconferma di Nicola Gatta (lista civica “Guardiamo avanti Candela”), il quale aveva come unico avversario il raggiungimento del quorum. A San Marco in Lamis, dove hanno votato poco più della metà degli aventi diritto (8.520 su 14.202), con 3.263 voti l’ha spuntata Michele Merla (civica “Per San Marco”), staccando di poco Pasquale Spagnoli (civica “San Marco nel cuore”) che ha racimolato 3.167 voti. Si è fermato a 1.255 preferenze il candidato del Movimento 5 Stelle, Leonardo Coco, mentre Michele Antonio Bonfitto (civica “Forza San Marco”) non è andato oltre i 527 voti. L’affluenza si è abbassata di quasi 6 punti percentuali, passando dal 65,8% al 59%.

A Vieste, dove ha votato il 65% degli aventi diritto (anche qui la percentuale si è abbassata di 5 punti), 8.401 su 13.072 elettori, Giuseppe Nicoletti (civica #Vieste sei tu!) è stato eletto sindaco con un margine di 52 voti sull’avversario Mauro Clemente (civica “Clemente sindaco sì”). Nicola Rosiello (civica “Futura), invece, si è fermato a 1967 voti, mentre il candidato del M5S, Mariateresa Bevilacqua, ha raccolto 863 preferenze. Poco più di 90 voti per Michele Lo Russo in corsa con il simbolo “Noi con Salvini”. 

A Zapponeta va sottolineato il miglior risultato in termini di affluenza (ha votato l’87, 20%, poco meno delle scorse amministrative: 87,7%). Il sindaco eletto è Vincenzo D’Aloiso (civica “Cambiamo Zapponeta”) che ha battuto Matteo Scommegna (civica “Liberi di Ri-Cominciare), già sconfitto alle passate amministrative dall’ex sindaco Giovanni Riontino. Ad Ascoli Satriano è andata male al sindaco uscente Savino Denaro (civica “Per Ascoli”), battuto con 15 lunghezze percentuali da Vincenzo Sarcone (civica “Ascoli in Comune”). Antonio Polito, M5S, si è fermato al 10 per cento. Anche in questo caso, sull’affluenza sono stati persi 5 punti percentuali dalle scorse amministrative (si è passati dal 79 al 75 per cento). 

Serracapriola, comune di poco più di 4mila anime, è stato eletto sindaco Giuseppe D’Onofrio (civica “Insieme per Serracapriola”) con il 37,69 per cento delle preferenze. A tener testa, tra gli altri candidati, Vittorio Presutto (civica “Vivere Serracapriola), che tuttavia si è dovuto “accontentare” di 616 voti. Alberona e Casalnuovo Monterotaro, centri con poco più di mille abitanti, hanno scelto i propri sindaci: Leonardo De Matthaeis e Pasquale De Vita