Costruzioni, Biancofiore: “Da Governo e Cdp un miliardo per il credito. Grande chance”

biancofiorePer la prima volta il Governo rende disponibili, con il Piano straordinario per il Made in Italy, una consistente quantità di risorse per l’internazionalizzazione delle imprese delle costruzioni. L’intesa tra la Bei, il Ministero dell’Economia, la Cassa Depositi e Prestiti e la Sace, sbloccando il Piano europeo Juncker a sostegno dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, metterà inoltre in circolo un miliardo di euro per l’accesso al credito delle Pmi”.
Lo dichiara il Presidente del Comitato estero delle Pmi dell’Ance, Gerardo Biancofiore, a margine dell’incontro dell’incontro tra i vertici dell’Associazione nazionale costruttori edili e l’amministratore delegato e Direttore generale di Cdp, Fabio Gallia. “I finanziamenti saranno definiti a condizioni vantaggiose, con garanzie di Cdp e Sace e contro-garanzia del Piano Juncker, attraverso il Fondo europeo per gli investimenti strategici. Prendiamo atto con soddisfazione di una svolta. Finalmente lo stato, in raccordo con l’Ue, affianca concretamente le pmi nel loro sforzo di crescita in un mercato globalizzato. Per ora lo fa stanziando risorse e coordinandole in un disegno organico di sviluppo. Crediamo che si debba continuare anche sotto altri profili, facendo sistema quando si punta a estendere la presenza produttiva e commerciale delle aziende in altri Paesi”.
Per Biancofiore “vanno riconosciuti al Governo gli sforzi significativi posti in essere che dovrebbero consentire un cambio di passo rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni. Sull’internazionalizzazione siamo consapevoli che le Pmi possono vincere la sfida solo se si aggregano e si presentano con proposte innovative e chiavi in mano. Ci sono tante Pmi che hanno sviluppato competenze e sono fortemente innovative. Per essere più competitive serve un maggior supporto del credito, e l’intesa presentata in Ance va in questa direzione. Come Associazione costruttori, continueremo con le nostre imprese ad essere presenti sulla scena internazionale, con azioni mirate. L’attività che abbiamo avviato in questi anni, in sinergia con il Sistema Paese, ha consentito di porre gli interessi dell’industria delle costruzioni al centro delle iniziative all’estero del Governo italiano. Diventa necessario continuare a lavorare come sistema, avere obiettivi e misurarne l’impatto”.