Violenze e torture al Cara, liquido infiammabile negli occhi e colpi di machete. Fermati due nigeriani

Cara nigeriani

Ancora disordini al Cara di Borgo Mezzanone dove un cittadino africano è stato persino torturato subendo il versamento di liquido infiammabile negli occhi. Nei guai i nigeriani Festus Alabi e Louis Danel rispettivamente di 20 e 21 anni. Vittima un loro connazionale, quest’ultimo aggredito nella tarda mattinata del 18 aprile scorso e poi la sera dello stesso giorno, poco dopo le 21. Alabi e Danel, finiti agli arresti, hanno aggredito la vittima nel suo alloggio, rubandogli il portafogli. La sera sono rientrati nel modulo, hanno preso il nigeriano con la forza e lo hanno trascinato via dal Cara, in aperta campagna. Lì hanno provveduto a torturarlo versandogli liquido infiammabile negli occhi, petrolio secondo gli inquirenti. Poi è stato picchiato con delle mazze e colpito al capo fino a perdere i sensi. L’uomo è stato soccorso soltanto dopo l’una di notte e trasportato in ospedale. La banda di nigeriani aveva l’intento di dominare e forse “schiavizzare” la loro vittima assoggettandola a loro.

Anche un altro degli ospiti della struttura era finito nelle grinfie del branco, capeggiato da Alabi e Danel. La seconda vittima, sempre di nazionalità nigeriana, è stata colpita in testa nella notte del 14 aprile scorso con un bastone di metallo. Mentre il 18 aprile sette persone hanno picchiato il nigeriano con calci, pugni e un machete col quale lo hanno ferito sulla parte destra della testa e sull’avambraccio.

Nel pomeriggio del 19 aprile l’epilogo. La polizia è intervenuta per sedare una rissa riconoscendo Alabi e Danel tra i principali fautori degli scontri. I due, infatti, erano stati ben descritti dalla vittima ferita agli occhi. I nigeriani, presunti capi del branco, sono finiti agli arresti.