Fiumi di droga nelle Marche, sgominata associazione a delinquere. Arresti anche a Foggia

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I carabinieri di Ancona e di Pesaro Urbino hanno sgominato un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga composta da personaggi provenienti dal sud Italia, trapiantati nelle Marche. Tra i 45 indagati, destinatari dei provvedimenti, c’è anche un collaboratore di giustizia collegato a Cosa Nostra siciliana..

140 militari dell’Arma con l’ausilio di diverse unità cinofile, stanno operando dalle 5 di stamane nelle province di Ancona, Pesaro Urbino, Ascoli Piceno e Foggia dando esecuzione a 10 provvedimenti restrittivi emessi dal Gip di Ancona, su richiesta della locale Procura – Dda, nei confronti di uno straniero e nove italiani, principalmente originari del sud Italia e trapiantati da tempo nelle Marche, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana e spaccio continuato di sostanze stupefacenti.

Inoltre sono in corso 35 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati per spaccio di stupefacenti. La droga acquistata sia in italia che all’estero veniva immessa nelle province di Ancona e Pesaro Urbino attraverso una fitta rete di spacciatori al dettaglio gestita da personaggi di notevole spessore criminale di origine siciliana.

L’organizzazione, che aveva anche la disponibilità di armi, utilizzava spesso metodi violenti per il recupero di denaro di precedenti forniture di stupefacenti ricorrendo anche all’incendio delle autovetture dei debitori come metodo intimidatorio. altra particolarità del gruppo, simile all’organizzazioni mafiose, era il sostegno economico e legale fornito agli associati ed agli altri piccoli spacciatori nell’eventualità di un loro arresto.