A Foggia il prete di periferia don Aniello Manganiello. Tante sono le “Scampia” d’Italia

L’associazione “Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti” ha organizzato per il 7 marzo prossimo, alle ore 18, un incontro presso la sede in via Scillitani 2 a Foggia con don Aniello Manganiello, prete che si è sempre battuto in prima linea contro la criminalità e il malaffare e presidente dell’associazione “Ultimi”.

L’incontro con don Aniello è stato fortemente voluto dal presidente dell’associazione, l’avvocato Dimitri Lioi, dal direttivo tutto e dai soci. Nel corso dell’incontro, don Aniello racconterà la sua esperienza come prete di periferia, per 16 lunghi anni (dal 1994 al 2010) impegnato in una realtà complessa come quella di Scampia, che ha amato tanto e per cui si è speso moltissimo. Proprio sulla scorta dell’esperienza di Scampia Don Aniello ha deciso di fondare, nel 2013, l’Associazione “Ultimi”, una voce a favore della legalità, perchè, come da lui stesso sottolineato, tante sono le “Scampia” d’Italia.

Don Aniello è anche l’autore del libro “Gesù è piu forte della camorra”. All’esperienza di don Aniello si unirà quella di Giovanna Belluna Panunzio, componente dell’associazione nata a Foggia un anno fa, nonché nuora dell’imprenditore Giovanni Panunzio, ucciso dalla mafia nel 1992, e alla cui memoria l’associazione stessa è intitolata.

Associazione che, proprio per il suo impegno profuso sin dalla nascita sui temi dell’eguaglianza, della legalità e dei diritti nel nome di Giovanni Panunzio, ha avuto in comodato gratuito dall’amministrazione comunale cittadina la sede dove si terrà l’incontro con don Aniello.

Da un lato, il coraggio di don Aniello, instancabile pastore di Dio, promotore della legalità in scuole, parrocchie e associazioni, dall’altro, la presenza di Giovanna Belluna Panunzio, che racconterà il coraggio del suocero: due percorsi di grande impegno sociale che faranno da filo conduttore della serata.

Il dibattito sarà aperto alle scuole e all’intera cittadinanza. All’incontro è stato invitato il prefetto di Foggia, Maria Tirone, unitamente ai massimi vertici delle istituzioni e delle forze dell’ordine della Capitanata.





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