• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Cacciano cinghiali ma finiscono all’ospedale, Zooprofilattico di Foggia indaga su caso di Trichinelle

Cacciano cinghiali ma finiscono all’ospedale, Zooprofilattico di Foggia indaga su caso di Trichinelle

Di redazione
29 Febbraio 2016
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
L’ingresso

Brutta avventura per le famiglie di due cacciatori, colpiti da una indigestione dovuta a carni contaminate. Due cacciatori, dopo aver abbattuto due cinghiali, ne hanno ricavato salsicce in maniera del tutto casalinga. Ma la carne, a causa della presenza di larve di Trichinelle, piccoli vermi tondi di forma cilindrica, ha causato problemi alle persone coinvolte. Tre sono finite all’ospedale per sintomi di dolori muscolari diffusi, febbre alta ed edema al volto e un quadro ematologico di spiccata eosinofilia, riportabile proprio a trichinellosi. Il rischio è legato al consumo di carni di cinghiali o suini domestici allevati allo stato brado.

Grazie all’azione congiunta dei medici della UOS Reumatologia dell’ospedale ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ di San Giovanni Rotondo, dei veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata/Struttura di Microbiologia degli Alimenti, IZS PB-MA e dei servizi veterinari-Area B della Asl Foggia, si è arrivati al sospetto del 29 gennaio e, quindi, alla conferma del 5 febbraio, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (Laboratorio Europeo di Riferimento), che il caso clinico dei tre pazienti ricoverati riguardava la trichinellosi.

Appena formulato il sospetto, è stata avviata un’indagine epidemiologica per individuare la fonte di infezione, sicuramente un prodotto a base di carne non sottoposto a trattamento termico e ingerito almeno una settimana prima della comparsa della sintomatologia. Dopo un secondo caso clinico (9 febbraio), la sospetta richiesta di un privato che rivoltosi all’IZS per sapere come far controllare una salsiccia di cinghiale in suo possesso e la collaborazione dei pazienti si riuscì ad arrivare, finalmente, alla fonte e cioè a delle salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto di produzione familiare.

Nei laboratori di MA dell’IZS questi campioni risulteranno essere contaminati con cariche elevate di larve di Trichinella spp. Successivamente, è emerso che le persone coinvolte nel focolaio appartenevano alle famiglie di due cacciatori che avevano abbattuto due cinghiali ricavandone, in modo casalingo, delle salsicce (con carne non congelata, macinata con aggiunta di sale, pepe, semi di finocchio e vino). Le salsicce erano state consumate da fine dicembre fino al primo sospetto diagnostico formulato a fine gennaio.

Le trichinelle sono piccoli vermi tondi di forma cilindrica, con le estremità affilate, della classe Nematoda, genere Trichinella. Gli adulti del parassita vivono nell’intestino tenue, mentre le forme larvali si localizzano a livello dei muscoli. La sintomatologia classica è primitivamente gastroenterica, quindi muscolare. Il periodo di incubazione varia da poche ore a 7-10 giorni. Nella nostra regione è presente, pressoché esclusivamente, la specie T. britovi. La malattia, che può avere gravità variabile fino ad essere mortale, è causata dalla ingestione di carni contaminate dalla presenza di larve del parassita. In particolare il rischio è legato al consumo di carni di cinghiali o suini domestici se allevati allo stato brado, il parassita inoltre può essere presente in altre specie selvatiche quali: volpi, orsi, roditori etc. Non si ha trasmissione da persona a persona.

L’ultimo focolaio di trichinellosi umana in provincia di Foggia risaliva al 1968, in agro di Mattinata e ascritto, in base alle indagini condotte anche con il contributo dell’IZS PB, ad un suino allevato allo stato brado. Per i cinghiali abbattuti e per i suini macellati a domicilio è obbligatoria la visita sanitaria e la prova di laboratorio per la ricerca di larve di Trichinella spp.

Si precisa che il servizio Veterinario Area B della ASL Foggia ha messo a disposizione, in modo continuativo, Dirigenti Medici Veterinari a cui rivolgersi per la visita ispettiva sanitaria ed il prelievo del campione (ca.100 g) per la ricerca delle larve di Trichinella spp. che viene eseguita presso i laboratori di MA dell’IZS. Si ricorda che il Reg. 853/2004/CE prevede che si possa praticare la caccia solo se nel gruppo ci sia almeno un soggetto formato. A tal proposito i Servizi Veterinari Area B della ASL FG in accordo con l’Assessorato Provinciale Caccia e Pesca di Foggia hanno svolto nel mese di ottobre 2015 un corso di aggiornamento. Si invitano pertanto i cacciatori a frequentare i prossimi corsi di formazione sanitaria obbligatoria.

Ulteriori indagini sono in corso per individuare le altre persone esposte all’infezione che potrebbero aver contratto la malattia visto che due salsicce furono consumate, con altre 20 persone, nel corso del cenone di Capodanno. In ogni caso è bene sempre ricordare che le larve di Trichinella spp sono uccise solo dal calore e dal congelamento applicati in modo corretto, almeno 70°C a cuore del prodotto o congelamento per almeno un mese, mentre rimangono a lungo vitali nelle carni crude anche trasformate (salsicce, prosciutti, pancette ecc.).
Tags: Casa Sollievo della SofferenzaFoggiaSan Giovanni RotondoZooprofilattico
Articolo precedente

Anno accademico UniFg, priorità all’agricoltura. E su cardiochirurgia Di Gioia promette: “Risorse per i Riuniti”

Articolo successivo

Pd ai ferri corti, Gentile replica a Bordo e Piemontese: “Banalità del male, su di me solo fango e cinismo”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024