Aggressione al commissario del Don Uva, Boccia invoca la magistratura: “Faccia luce sulla vicenda”

“Totale e incondizionato sostegno al commissario Cozzoli che, con rigore e integrità, sta svolgendo il suo ruolo nell’interesse esclusivo della collettività, puntando alla salvaguardia della Casa della Divina Provvidenza, quel bene che la mente illuminata di don Pasquale Uva fece nascere con l’obiettivo di soccorrere i più deboli e svantaggiati. È il momento in cui la politica è chiamata a scegliere da che parte stare, se con la legalità e la voglia di riscatto oppure con il vecchio marciume”. A dichiararlo è il presidente della commissione Bilancio alla Camera dei deputati, Francesco Boccia, dopo l’aggressione subita qualche giorno fa all’interno della Casa Divina Provvidenza dal commissario straordinario Bartolo Cozzoli
“È il momento di atti concreti che seguano le belle parole – continua Boccia -, parole stucchevoli quando sono pronunciate da chi, anche recentemente, ha tentato di ostacolare l’azione risanatrice del commissario. E mi riferisco senza giri di parole agli amministratori locali che hanno incautamente e incoscientemente sostenuto alcune proteste che nulla avevano a che fare con lotte sindacali trasparenti e che sono degenerate in questa gravissima aggressione. La magistratura e le forze dell’ordine sapranno fare luce su questa gravissima vicenda. Chi fa proclami in nome della legalità lo dimostri con i fatti sostenendo l’azione di pulizia in corso e non isolando chi cerca di agire nel supremo interesse dello Stato. La solidarietà pelosa non serve e mai come in questo caso appare assolutamente fuori luogo. Servono dalla politica azioni concrete e dimostrazioni di legame quotidiano con i principi di moralità e trasparenza. Dalla Regione Puglia, oltre alla solita e ormai ripetuta inerzia, sarebbe opportuna una parola chiara su cosa pensa e, soprattutto, da che parte si colloca”.