Da Sky a Foggia, Gianni Canova battezza “Cinema Felix”. Si parte da Di Leo, idolo di Tarantino

“Oggi vado al cinema a Santa Chiara”. Sì, proprio l’auditorium nella zona antica di Foggia adibito da Apulia Felix a sala di proiezione, che è riduttivo definire così. E’ nato un circolo del cinema (Cinema Felix), collegato ad un circuito nazionale, per decisione dei soci della fondazione. Sono previsti incontri con cineasti, critici, lezioni di cinema, proiezioni di film altrimenti inaccessibili.

La serata inaugurale è stata dedicata al regista e sceneggiatore Fernando di Leo nato a San Ferdinando di Puglia (una volta in provincia di Foggia, ora nella Bat) apprezzato da Quentin Tarantino. A lui saranno dedicati i primi tre film della rassegna.

Una piattaforma digitale, Movieday, si occuperà delle prenotazioni dei biglietti ma la sua attività è più ampia. Un gruppo di persone decide di vedere un certo film. Si raccolgono le adesioni online e raggiunto un numero ci si incontra in un cinema italiano per la proiezione, un cinematografo on demand, insomma. Il progetto, cui hanno aderito oltre 60 sale, è stato presentato al battesimo di Cinema Felix.

Canova: “Assurdo un film visto sullo smartphone”

Protagonista la settima arte analizzata dal critico Gianni Canova (sua la rubrica di Sky Cinema ‘Il Cinemaniaco), docente alla Iulm di Milano. “Vedere un film al cinema non è lo stesso che su un pc o su uno smartphone. In sala fai l’esperienza del buio e in questo liquido amniotico il coinvolgimento emotivo è più alto. E’ anche una questione di schermo in cui devo decifrare il prima e il dopo, l’alto e il basso. Così divento uno stratega, imparo l’analisi critica. Diversamente sono un cecchino o un cavallo coi paraocchi”.

Caustico, lucido e senza mezzi termini, Canova si fa intervistatore. Quando Antonello Centomani, amministratore della piattoforma, spiega come funziona Movieday lui, vagamente scettico verso la tecnologia applicata al cinema (vuoi mettere ‘The Hateful Eight’ di Tarantino trasmesso in poche sale con pellicola 70 mm, roba che Canova racconta inebriandosi) chiede: “Ma come fate coi distributori? Sappiate che sono quelli più snob, conservatori, retrivi, fanno i ricatti”. Non è ancora chiaro? Canova: “Cioè devi prendere oltre al film che sbanca anche qualcuno più scadente”.

Movieday e la sfida ai grandi distributori

Il dibattito si snoda su fronti diversi. Per un cultore del cinema doc al pari di Canova – la cui vena accademica si snoda in mille rivoli di racconti: “Ma lo sapete che persino i borghi della Provenza dedicano strade a personaggi del cinema e che a Milano la prima cattedra su questa materia è stata istituita nel 2001? Ma com’è possibile che la scuola non dedichi materie al cinema? Sapete che uno spezzone de ‘La dolce vita’ lo riconoscono di più gli studenti universitari della Polonia che quelli italiani?”- per un Canova, dicevamo, c’è un Centomani che mostra il lato luminoso della luna: “Questo monopolio dei distributori comincia ad essere incrinato da piattaforme come la nostra”.

Volpe: “No a circoli elitari”

Giuliano Volpe, che di Apulia Felix è presidente, esorta: “Non commettiamo l’errore di rendere i circoli del cinema elitari. Vero, la pubblicità a metà film è insopportabile, d’accordo, ma non cadiamo nell’errore di vedere film per pochi intimi”. Maurizio Sciarra, presidente di Apulia film commission, chiede: “I proprietari delle sale mi dovranno spiegare perché dovremmo dar loro delle somme e quali sono i loro progetti”. Canova apprezza questa sensibilità e la confronta con quella di altre regioni meno attente. Altri agganci lo legano alla Puglia. La sua prima recensione critica su Ettore Scola, morto pochi giorni fa, fu pubblicata sulla rivista pugliese ‘Belfagor’ diretta da Ferdinando Russo, docente di letteratura greca presso l’Ateneo di Bari.

La serata prosegue con alcuni spezzoni di film noir e polizieschi a firma Di Leo e con alcune sue interviste in cui dà giudizi sui politici della Sicilia anni’70. “Questa sala non è in competizione con le altre presenti in città, nasce come Chiesa poi ristrutturata in auditorium – ha spiegato Giuliano Volpe – speriamo di migliorare gli impianti acustici. Questo è un luogo per favorire la crescita del capitale sociale attraverso l’ausilio di uno strumento di grande fascino e attrattività, il cinema”.