Mafia foggiana, la Prefettura vuole stroncare il circolo privato frequentato dai boss

Dura presa di posizione della Prefettura contro il “Club Foggia” di via Scaramella 43, circolo privato gestito da Luciano Cupo, l’uomo che piazzò una bomba alla pizzeria “Mia”. Il prefetto Maria Tirone ha proposto all’amministrazione comunale di procedere alla revoca delle autorizzazioni alla somministrazione di alimenti e bevande e alla gestione di una sala giochi rilasciate al titolare, già destinatario di un provvedimento di sospensione delle autorizzazioni emesso dal questore, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Luciano Cupo
Luciano Cupo

La proposta di revoca – che ha natura vincolante per l’amministrazione comunale – è stata formulata dal prefetto essendo stato accertato che l’esercizio delle attività svolte all’interno del circolo espone a gravi pericoli la sicurezza e l’ordine pubblico. Il “Club Foggia”, infatti, era covo di malavitosi, frequentato in particolar modo da esponenti del clan Sinesi-Francavilla. Non è da escludere che proprio in quel circolo sia stato organizzato l’agguato, poi fallito, a Vito Bruno Lanza, uomo vicino al clan rivale dei Moretti-Pellegrino. Insomma, il “Club Foggia” era una sorta di quartier generale della mala, un po’ come il “Bada Bing!” ne “I Soprano”, serie tv di successo sulla mafia italo-americana. 





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