Guerra tra clan a Foggia, fermate due persone per l’agguato a Lanza. Sono vicine ai Sinesi-Francavilla

imageSvolta nelle indagini per l’agguato al noto pregiudicato Vito Lanza, foggiano classe 1953 con precedenti per reati associativi di stampo mafioso. Il noto esponente del clan Moretti-Pellegrino-Lanza, alle 13 e 45 del 17 ottobre scorso, è stato raggiunto da alcuni colpi da fuoco alla spalla ed al collo mentre percorreva la strada statale 673 (all’altezza di via Lucera) a bordo della sua autovettura. Poco dopo la polizia ha ritrovato una Golf bruciata, forse utilizzata da chi ha sparato, a pochi metri di distanza dal luogo dell’agguato. 

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Foggia, Sezione Criminalità Organizzata, con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Bari nelle persone di Lidia Giorgio, Giuseppe Gatti e Giuseppe Maralfa e della Procura della Repubblica di Foggia nella persona di Ileana Ramundo, hanno consentito di acquisire una serie di elementi a carico di Luigi Biscotti, classe 1976, e Ciro Spinelli, classe 1986, esponenti di rilievo del clan opposto facente capo alle famiglie Sinesi-Francavilla e ritenuti autori materiali del tentato omicidio.

Da sinistra, Biscotti e Spinelli
Da sinistra, Biscotti e Spinelli

Le ipotesi investigative, accolte dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari, hanno consentito l’emissione, nei confronti dei due indagati, di un decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio connotato dal carattere mafioso eseguito il 18 ottobre scorso e convalidato dal Gip del Tribunale di Foggia, Marco Ferrucci.