• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Sto morendo” ma il medico è assente, tragedia a Milano. Perde la vita un uomo di Manfredonia

“Sto morendo” ma il medico è assente, tragedia a Milano. Perde la vita un uomo di Manfredonia

Di redazione
8 Gennaio 2016
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Tra il 31 dicembre 2015 e l’1 gennaio 2016, le speranze di un uomo, Antonio Caracciolo (in foto), 73 anni, dipendente Asl ed ex autista di ambulanza di Manfredonia, partito per un ottimistico intervento col miglior luminare di Milano in fatto di tumori alla prostata – si contraggono fra atroci dolori, emorragie e suppliche: “chiamate un medico”. Ma il medico, nella notte di Capodanno alla Clinica Città Studi di Milano, che nel suo background ha, certo non per sua colpa, il nome di ex Clinica Santa Rita con tutta l’oscura fama che gli dette il primario Pier Paolo Brega Massone, è dato per assente. E solo i carabinieri ore e ore dopo lo riusciranno a scovare. In clinica infermieri, e, al più, un anestesista che, invocato dai familiari del poveretto, bascula più per favore che altro (fuoriuscendo dal reparto di competenza), dando un occhio là dove Antonio Caracciolo, anni 73 non ancora compiuti, sta soffrendo.

Antonio il 4 gennaio è morto. I suoi quattro figli che con la moglie lo hanno accompagnato nella Milano dell’eccellenza medica, hanno sporto, attraverso l’avvocato Matteo Murgo, denuncia. Per come il padre e marito è stato trattato, perché mentre peggiorava – tanto da dover essere sottoposto a due interventi successivi – in clinica non c’era un medico strutturato. Perché e per come è morto. Il sostituto procuratore Marcello Musso ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, allo stato a carico di ignoti. Oggi verrà effettuata l’autopsia, e già ieri la polizia giudiziaria ha acquisito dalla Città di Milano la cartella clinica. Per capire, se, oltre alla suggestione inquietante di una casa di cura che di notte viaggia senza timone, ci sia un nesso causale fra lentezze, inerzie, forse negligenze, e la morte.

clinica citta studi milano

Alla città di Milano Antonio arriva dopo aver contattato, su consiglio del suo medico curante, il professore esperto di oncologia urologica e tumori alla prostata, Patrizio Rigatti, che passato dal San Raffaele all’Auxologico, è raggiungibile su un numero telefonico e previo invio di esami specifici (e codice del bonifico effettuato) per una consulenza, fissa un mese e mezzo dopo un intervento nell’unico spazio libero che ha: Città di Milano, tra il 27 e il 28 dicembre. Da Manfredonia, l’intera famiglia Caracciolo sale a Milano. Antonio viene operato il 28 alle 18.30 da Rigatti e dal primario urologo della clinica, Marco Raber. Tra il 29 e il 30 cominciano i problemi, che si confondono con gli esiti post intervento. Il 31 Antonio urla dolore ma in clinica si fa il vuoto. I figli del paziente chiedono l’intervento del medico strutturato, che non c’è: quello di turno è dato per «assente». Da un altro reparto va e viene un anestesista: ripete che quanto fa non gli compete e che «dobbiamo gestire l’emorragia».

Antonio grida “io sto morendo”, il suo ventre è gonfio e annerito. Alle undici e mezza della sera del 31, ifigli terrorizzati chiamano i carabinieri. I militari arrivano in clinica alle 5,45 del mattino dell’1 – stando alla denuncia presentata al commissariato Città Studi – per ordinare agli infermieri di chiamare un dottore, chesi presenta con il turno entrante delle 7. Alle 13 Antonio torna in sala operatoria, poi in rianimazione: blocco renale e dialisi. Il 3 i familiari contattano Rigatti, il quale, in base a quanto da loro dichiarato, ritiene inutile un suo intervento, in quanto starebbe monitorando la situazione attraverso il corpo medico, finalmente presente. Il 4 nuova operazione, per un’altra emorragia. Quando Antonio Caracciolo da Manfredonia ne esce ha il cuore in panne, poi fermo. «Io sto morendo» aveva detto tre giorni prima fra strazi e testicoli in cancrena. Alla clinica Città di Milano era l’unico ad averlo capito.

(fonte Il Giorno)

Tags: Antonio CaraccioloClinica Città Studi di MilanoMalasanitàManfredoniaMilano
Articolo precedente

San Severo trema per l’ospedale, convocato consiglio monotematico. “No ai tagli”

Articolo successivo

Spari a rione Candelaro, c’è puzza di agguato mafioso. Bruno ritenuto vicino ai Moretti-Pellegrino

Articoli correlati

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Caldo record a Foggia, boom di accessi al pronto soccorso: +40% di casi legati ai colpi di calore

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024